Cia: Prezzi, ecco cosa cambierebbe con il “doppio prezzo”

E’ necessario partire da subito, con un adeguato intervento legislativo, per sperimentare un sistema che consenta di fare trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti
alimentari.

Questo è il principio ispiratore che muove la proposta della Cia-Confederazione italiana agricoltori sul “Doppio prezzo”.

In sostanza -spiega la Cia- accanto al prezzo finale di vendita da parte del dettagliante, sia posto il prezzo medio all’origine del prodotto calcolato sulla base delle quotazioni della
settimana precedente.

Il prezzo medio -continua la Cia- dovrà essere calcolato e ricavato dalle istituzioni preposte già oggi alla rilevazione dei prezzi all’origine pagati ai produttori
nelle normali strutture di scambio.

Bisogna partire -secondo l’organizzazione agricola-  con un primo “paniere” di una sessantina di prodotti di largo e diffuso consumo quali gli ortofrutticoli freschi, il pane e
l’olio, consentirebbe di dare inizio ad una vasta operazione di sensibilizzazione sia da parte dei vari operatori delle filiera ed ad una maggiore consapevolezza, da parte del consumatore
finale, nelle proprie scelte d’acquisto.

L’aumento dell’inflazione -prosegue la Cia-, il calo dei consumi e le difficoltà di alcune categorie di consumatori maggiormente esposti all’andamento dei prezzi di generi di prima
necessità ( anziani, minori, famiglie numerose) impone a tutti, a partire dall’esecutivo azioni, che pur di carattere legislativo, debbano trovare un consenso aperto e solidale tra
tutti i soggetti della filiera.

Il meccanismo del “doppio prezzo” -aggiunge la Cia- proprio per la sua trasparenza, da una parte renderebbe più consapevole il consumatore sull’acquisto, dall’altra fungerebbe da
deterrente per eventuali manovre speculative.

Questo -conclude la Cia- dovrebbe, da subito, innescare anche un “effetto domino”  calmierante sui prezzi finali, con ribassi generalizzati anche nell’ordine di un 10 per cento.

Due le possibili opzioni operative:

a) Il doppio prezzo sul cartellino di vendita:

Esempio: Carote fresche, Origine 0,10 euro/Kg – Prezzo/Kg  0,80 euro

b) L’obbligo da parte dei negozianti di esporre, ben visibile nell’esercizio, il listino dei prezzi medi settimanali all’origine.

Esempio: Prezzi medi origine prodotti in vendita (settimana 18/23 Agosto 2008)

Prodotto

Varietà

Caratteristica

Prezzo medio Origine

Cetrioli

Generale

Prodotto massa

0,28 euro/Kg

Melanzane

Tonde

Prodotto massa

0,40 euro/Kg

Zucchine

Generale

Prodotto massa

0,15 euro/Kg

 

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