Cia di Siracusa: grande successo della vendita diretta a Noto in occasione della prima giornata del «Mercato del contadino»

 

Parte a Noto il «Mercato del contadino» finalizzato da un lato alla valorizzazione dei prodotti tipici, tradizionali e locali e dall’altro alla promozione di quella
«filiera corta» in grado di dare la giusta remunerazione ai produttori agricoli e la massima trasparenza sull’origine di quanto acquistato dai consumatori.

«Si tratta della prima esperienza di rilievo nel Siracusano strutturata con frequenza periodica che segue ad una prova generale messa in campo dalle imprenditrici lo scorso 8
marzo nel capoluogo aretuseo», spiega il presidente della Cia di Siracusa, Sebastiano Aglieco.

«E’ una iniziativa di estremo interesse che – prosegue Aglieco – fornendo alle aziende prospettive di reddito reali e stimolando le occasioni di incontro e di confronto tra
produttori e consumatori, è in linea con la strategia di promozione del territorio condotta dalla Cia che punta allo sviluppo di un’agricoltura di qualità e ad
un turismo che, nell’enogastronomia locale e nell’ambiente incontaminato ha i suoi punti di forza».

Ai Netini la prima esperienza strutturata della filiera corta intitolata «Il mercato del contadino» è certamente piaciuta. «Il successo
dell’iniziativa è da ricercarsi nella novità della esclusiva presenza degli imprenditori agricoli del comprensorio che hanno descritto le loro aziende, i processi
produttivi adottati e le scelte di vita a volte difficili ma che con tenacia portano avanti», commenta Aglieco.

La vendita diretta di Noto in cui le aziende hanno proposto produzioni tipiche tradizionali e fortemente legate al territorio e alla stagionalità è stata una sorta di
prova generale del «mercato del contadino». «Una esperienza, resa possibile grazie all’impegno dell’assessore allo Sviluppo economico Alfonso Lapira e del
sindaco Corrado Valvo, che presto – rimarca Aglieco – potrebbe diventare una realtà per il futuro, anche in assenza di progetto a valere sul bando dell’assessorato
regionale all’agricoltura».

 

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