Chi ha vinto la sfida all’ultimo chicco?
18 Maggio 2009
Si è conclusa oggi con la premiazione dei vincitori la prima fase di Giallo Milano, il concorso che ha visto cimentarsi nella preparazione del risotto alla milanese oltre 50 chef di
altrettanti ristoranti. La classifica vede al primo posto lo chef Giovanni Mooney de L’Ulmet con 25,46/30, al secondo Andrea Sconfienza chef dell’Antica Trattoria Morivione con 23,73/30, seguiti
al terzo posto da Giuseppe De Padova del Calabrone con 22,20/30.
Primo, secondo e terzo classificato saranno premiati con opere create da alcuni allievi dell’Accademia di Brera. Si è conclusa ieri anche la tre giorni di assaggi presso i ristoranti in
gara. Ricordiamo infatti che anche il pubblico ha potuto assaggiare il risotto giallo, abbinato a un calice di Bonarda – Oltrepò Pavese, esprimendo un punteggio. Le apposite schede saranno
presto scrutinate e il premio della «Giuria Popolare» sarà consegnato a giugno. Tutta la città in questi giorni si è dunque colorata di Giallo anche grazie agli
Enti che ci hanno creduto fin dalla prima edizione come la Regione Lombardia, la Provincia di Milano, il Comune di Milano e la Camera di Commercio di Milano.
L’evento, organizzato dall’Associazione Hyria, nasce da un’idea della rivista RistorArte, in collaborazione con Epam (Associazione Provinciale Milanese Pubblici Esercizi), Unione CTS e Fipe.
«Come dimostrato dal successo ottenuto nelle due precedenti edizioni – commenta Luca Daniel Ferrazzi, Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia – Giallo Milano si conferma un’idea
originale, presentandosi come un biglietto da visita innovativo per tradurre i concetti qualità, tradizione e territorio che caratterizzano la storia e la cultura di questa città e
della Lombardia.
Un modo per chiedere alla ristorazione di farsi ambasciatrice della nostra buona tavola attraverso un piatto simbolo e, allo stesso tempo, far aumentare la conoscenza dei prodotti tipici lombardi
al consumatore». «La Provincia ha creduto subito nella manifestazione, perché accogliere significa saper mostrare il meglio di sé e la valorizzazione del patrimonio
culinario – dichiara Antonio Oliverio, Assessore uscente Affari Generali, Turismo, Moda della Provincia di Milano nell’intervista rilasciata a RistorArte in aprile – all’interno di un sistema
turismo più ampio e articolato è perfettamente coerente con questo sforzo.
Giallo Milano non è solo un evento, è un’idea. Una delle manifestazioni dell’Expo deve essere Giallo Milano e il giallo deve essere il colore dell’Expo». «Ancora una
volta – ha affermato Massimiliano Orsetti, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune di Milano – l’Amministrazione ha confermato l’impegno e la volontà di
implementare una più ampia e corretta cultura alimentare, promuovendo le eccellenze produttive presenti sul territorio milanese». «Grazie anche a iniziative come questa – ha
aggiunto Orsatti – Milano è in grado di proporre a un pubblico sia nazionale che internazionale molteplici modalità di scoperta e conoscenza del proprio territorio, offrendo
pacchetti turistici che sanno integrare le proposte culturali e bellezze artistiche con le tante eccellenze enogastronomiche.
Proposte capaci di intercettare i bisogni e le esigenze di un turismo moderno ed evoluto, sempre più attento a comprendere la storia, l’evoluzione e la cultura di un luogo anche e
soprattutto attraverso i suoi prodotti e la sua cucina, poiché il cibo è sempre cultura e conoscenza». «La Camera di Commercio di Milano – dichiara Alfredo Zini,
consigliere della CCIAA di Milano, Vicepresidente Vicario Epam – è impegnata da diversi anni nella promozione e nella valorizzazione delle imprese di ristorazione e dei prodotti di
qualità tipici milanesi e lombardi, e il risotto giallo è senza dubbio uno dei fiori all’occhiello della cucina milanese, che, grazie all’eccellenza dei suoi prodotti tradizionali
certificati, è apprezzata e famosa non solo nel nostro Paese ma in tutto il mondo».
I RISTORANTI IN GARA
Hanno partecipato 52 ristoranti, di cui 38 a Milano,11 in provincia e 3 in altre province lombarde (Vigevano – PV, Saronno – VA, Verdello – BG). L’elenco completo su: http://www.giallomilano.net
LA CLASSIFICA FINALE
1) Voto 25,46/ Giovanni Mooney, L’Ulmet – Milano
2) Voto 23,73/30 Andrea Sconfienza, Antica Trattoria Morivione – Milano
3) Voto 22,20/30 Giuseppe De Padova, Calabrone – Milano
a seguire: Saverio Tisci, Dulcis in Fundo – Milano 20,93/30 Pietro Lanzani, Emilia e Carlo – Milano 20,04/30 Matteo Torretta, Savini – Milano 19,53/30 Pier
Ivan Radice, Corniolo – Cornaredo (MI) 19,20/30 Diego Casati, Taveggia – Milano 18,66/30
LA GIURIA DELLA FINALE E LA SFIDA AL FOUR SEASONS
La giuria di esperti che ha valutato i risotti finalisti, coordinata da Saverio Paffumi, direttore del magazine RistorArte, comprende alcuni fra i nomi più noti del settore, Carlo Casti
(Slow Food), Paolo Cavaglione (La Cucina Italiana), Clelia D’Onofrio (Cucchiaio d’Argento), Tommaso Farina (Libero), Alex Guzzi (Corriere della Sera), Paolo Marchi (Identità Golose – Il
Giornale), Chiara Mojana (A Tavola), Francesca R. Mezzadri (Io Cucino), Saverio Paffumi (RistorArte), Bruno Pizzul (Giornalista, esperto), Silvano Prada (chef, vincitore Giallo Milano 2008), Gian
Arturo Rota (Veronelli Editore), Claudio Sacco (Viaggiatore Gourmet), Roberta Schira (Scrittrice, esperta), Gianni Staccotti (Accademia Italiana della Cucina), Mariella Tanzarella (La
Repubblica).
I PREMI E LA MOSTRA CON LE OPERE DELL’ACCADEMIA DI BRERA
I premi per i tre vincitori consistono in altrettante opere realizzate da alcuni allievi dell’Accademia di Brera, sotto la direzione del professor Nicola Salvatore, che da anni conduce un
progetto didattico dedicato alla rappresentazione artistica del cibo. Le tre opere selezionate per i premi e tutte le altre realizzate dagli allievi sono in mostra presso la Sala Lanfranchi del
Circolo della Stampa (corso Venezia 16) fino a sabato 23 e da giovedì 4 a giovedì 11 giugno. Saranno infine oggetto di un’asta benefica il cui ricavato verrà utilizzato per
contribuire al restauro di uno dei gessi dell’Accademia di Belle Arti di Brera.
GLI CHEF STELLATI HANNO INTERPRETATO IL RISOTTO GIALLO
Antica Osteria del Ponte – Ezio Santin, D’O – Davide Oldani
Il Luogo di Aimo e Nadia – Aimo e Nadia Moroni
Innocenti Evasioni – Tommaso Arrigoni ed Eros Picco
Joia – Pietro Leeman
Ristorante Cracco – Carlo Cracco
Teatro alla Scala Il Marchesino – Gualtiero Marchesi
Sadler – Claudio Sadler
Tano Passami l’Olio – Gaetano Limonato
Trussardi alla Scala – Andrea Berton.
APPUNTAMENTO A GIUGNO
La conclusione vera e propria della manifestazione è prevista quest’anno in occasione di Tuttofood, dal 10 al 13 giugno,
con l’avvio di RICE 2015, il 1° Festival Internazionale del Riso, in sintonia con il tema dell’EXPO «Nutrire il Pianeta». La manifestazione, non a caso proposta nel
«triangolo d’oro» dove è concentrata la gran parte della produzione italiana, intende porre l’attenzione sull’alimento più diffuso e utilizzato al mondo. Si
articolerà in momenti di riflessione e approfondimenti (tavole rotonde, convegni) e sfide culinarie, protagonista ovviamente il riso. Rivedremo all’opera gli chef vincitori di Giallo
Milano e, all’estero, saranno coinvolti gli chef del Gruppo Virtuale Cuochi Italiani. Durante Tuttofood saranno anche assegnati i premi decretati dalla giuria popolare del Concorso Giallo Milano.
Si ringraziano: Curtiriso, Consorzio Tutela Oltrepo Pavese, Poderi di San Pietro, l’Accademia di Brera, il Circolo della Stampa, il Ristorante Savini, l’Hotel Four Seasons.





