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Castello di Carrù (CN), Conferenza: “Salute e piacere: la Piemontese in tavola”

Castello di Carrù (CN), Conferenza: “Salute e piacere: la Piemontese in tavola”

By Redazione

Nella sede della Banca Alpi Marittime del maestoso Castello di Carrù si è tenuto un importante convegno in occasione delle giornate della Carne per illustrare la
qualità e la validità di questo prodotto autoctono. La serata ha visto intervenire dei relatori esperti e operatori in vari settori del mondo della nutrziione e
dell’enogastronomia, fra i quali – Dopo i saluti del vice presidente della Bam, Domenico Massimino, del vice sindaco di Carrù, Ermanno Boetti e del presidente di
“Piacere…Carrù”, Mario Clerico, il Convegno. Al tavolo dei relatori Andrea Quaglino, direttore dell’Anaborapi; Sara Panseri, della Facoltà di Medicina Veterinaria
dell’Università di Milano; il dottor Giovanni Comino, già direttre della struttura veterinaria dell’Asl Cn 1 ed ora sindaco di Frabosa Sottana; il professor Edoardo Ambrassa
dell’Istituto Comprensivo di Carrù; Attilio Ianniello, autore di molti libri sulla cooperazione fra cui “Tempi di bianche”. Il ruolo dell’associazionismo nel miglioramento dei bovini di
razza piemontese nel circondario di Mondovì; lo chef Beppe Cravero titolare del ristorante “Il Vascello d’oro”; Orlando Pecchenino, presidente della Bottega del Vino di Dogliani
ed  il giornalista Raffaele Sasso, nelle vesti moderatore, ben moderati dall’esperto giornalista Raffaele Sasso.

La Sala Incontri ha stentato a contenere quanti desideravano presenziare ai lavori e quando le condizioni meteo hanno subito un brusco passaggio dalla pioggia al sole che avrebbe poi
accompagnato l’evento anche nel corso di tutta la giornata di domenica.

Evento promosso dall’Associazione “Piacere…Carrù”, comprendente quattro ristoranti cittadini –  “Ristorante al Bue Grasso”, “Ristorante il Borgo”, “Ristorante Moderno” e
“Trattoria Vascello d’Oro” ed il “Pastificio Allemandi”, per valorizzare la cultura enogastronomica locale, attraverso la promozione di prodotti di eccellenza quali, la carne, il vino, i
prodotti ortofrutticoli e i formaggi, cui questa parte del Piemonte risulta particolarmente vocata.

Prima è intervenuto il Dottor Quaglino esperto nel settore enogastronomico che ha illustrato come la Piemontese sia un prodotto di facile smercio ed anche con forte valore nutrizionale.
Più articolato il successivo intervento della docente universitaria della Facoltà di Medicina di Milano specialista in alimenti di origine animale: Sara Panseri. La Prof. ha
toccato quattro aspetti significativi per il prodotto in questione, rispettivamente l’aspetto tecnologico, organolettico, nutrizionale e igienico-sanitario, secondo una ricerca effettuata per
la tesi di dottorato figuererebbe la Piemontese ricca di grassi favorevoli in modo addirittura eccezzionale e capce di reggere il confronto con il pesce per i valori “aterogenici”, e
cioè non insaturi per evitare pericolose malattie causate dalla formazione di trombi e colesterolo alto.

Il Dott. Comino ha sintetizzato il suo intervento in modo molto chiaro rilevando l’importanza di creare un DNA preciso sui singoli animali e definire un preciso territorio di allevamento.
Quindi lo scrittore Iannello ha menzionato l’opera di ricostruzione storica da lui effettuata nel suo libro dedicato alla storia della Piemontese di Carrù e delle prime associazioni
cooperativistiche (di cui poi è stato omaggiato il pubblioc presente).

Gradito è stato poi l’intervento del dott Cravero chef del Vascello d’Oro e presidente dell’Associazione Commercianti di Carrù che con un intercalare simpaticamente intervallato
da battute di saggezza piemontese ha rivelato l’importanza dell’iniziativa per portare un turismo enogastronomico nel bel paese del cuneese già conosciuto per la Sagra del Bue e il suo
bollito.

Quindi il Preside dell’Istituto Comprensivo Dottor Ambrassa ha segnalato un importante progetto nella sua scuola Elementare e Media, con gli insegnanti capaci di legare la Piemontese con i nidi
di rondine in un modo originale e in gardo di coinvolgere e istruire anche sulla cultura materiale i ragazzi impegnati nell’attività.

Infine è intervenuto l’enologo Pecchenino che ha ricordato come nella sua Dogliani (con presentein sala il Sindaco Chionetti, uno dei più giovani d’Italia) il terreno ricco di
minerali del Miocene permette la produzione di vino di qualità e grazie alla nozione da lui formulata e ripresa dagli esperti di settore di “Terroir” si hanno nei due territori la
possibilità di abbinare i due prodotti di qualità che si sposano bene.

Quindi tutti gli importanti interventi, hanno seguito un ipotetico cammino della filiera della produzione di carne, dal bovino alla sua consumazione finale. Con passaggi legati alla vita
dell’animale, ai suoi poteri nutrizionali, alla storia, all’importanza della certificazione, alle curiosità dei nidi di rondine nelle stalle, sino al trionfo della ristorazione,
accompagnata dal vino di Langa.

Con un inatteso e quanto gradito intervento finale dell’avvocato Gianni Vercellotti, presidente dell’Atl cuneese, che ha ricordato come Carrù sia al centro di un territorio capace di
attirare ogni anno 300 mila turisti grazie alle peculiarità di località come Pollenzo (Università del Gusto), Cherasco (Mercatini e centro di elicicoltura), Dogliani e
Clavesana (I luoghi del vino), Benevagienna (La parte legata alla storia ed alla cultura), Piozzo (Con le sue zucche e la birra di Teo Musso) per finire proprio con Carrù, con la sua
storia legata al Castello della Banca Alpi Marittime e al grande presidente Einaudi come a ciò che rappresenta “Il bue grasso”. Con un auspicio futuro: che come esiste
“Cheese” a Bra per i formaggi, “Slow fish” a Genova, per il pesce, Carrù possa diventare “Meat“, centro per la carne.

Al termine i convenuti hanno potuto gustare un lauto e dovizioso assaggio della carne in questione avendo conferma perlomeno immediata della sua bontà.

Andrea Novarino
Newsfood.com

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