Castelfalfi ieri e oggi: da fortezza a “cittadella” turistica

Toscana, 12 Dicembre 2007 – Il nome deriva da “Castrum Faolfi”, e le origini del suo castello che dovrebbero risalire all’anno 754, sono longobarde, ma le prime testimonianze
dell’insediamento risalgono agli Etruschi, nel 1926 fu rinvenuta infatti una tomba datata al 100 dC vicino alla casa poderale de “I Banchi”.

Se Benigni lo ha scelto per girare alcune scene del suo Pinocchio, qualcun altro ha deciso di ambientare in uno dei suoi molti casolari la prima edizione del reality show “La fattoria”.
Perché Castelfalfi rappresenta un’icona del tipico paesaggio collinare in perfetto stile toscano. Per di più fregiato da antico lignaggio. Parte dell’antico castello passò
nel 1139 al vescovo di Volterra e nel 1230 si sottomise a San Miniato e poi a Firenze. Nel 1475 il castello fu potenziato da Giovanni di Francesco Gaetani e da sua moglie Costanza de’ Medici e
ampliato con l’aggiunta di una villa. Risale al 1511 la chiesa romanica di San Floriano, saccheggiata nel 1554 dalle milizie di Piero Strozzi al tempo della guerra tra Siena e Firenze. Prima di
scoprire in tempi moderni la vocazione turistica, il borgo di Castelfalfi fu sorretto da una economia agricola, fino all’inizio del 900 quando venne realizzata una costruzione per
l’essiccazione e lavorazione del tabacco proveniente dall’America dove ora c’è l’hotel da 35 stanze. Infatti intorno al 1400 vivevano a Castelfalfi circa 65 famiglie (200 abitanti). Nel
1839 la zona raggiunse il numero più alto con 500 abitanti (di cui 200 vivevano nel borgo e 300 nelle case sparse dei poderi).
Oggi sono residenti all’interno del borgo di Castelfalfi sette famiglie per un totale di 15 abitanti. Alcuni di questi sono tuttavia residenti solo formalmente in quanto l’alloggio nel borgo
è di fatto una seconda casa.

A marzo del 2007 l’intera tenuta è stata acquistata dalla società Tenuta di Castelfalfi spa, di proprietà per l’85% del gruppo tedesco TUI. Oggi la tenuta è composta
da un borgo medievale e da circa 30 casali sparsi nell’area e abbandonati dagli anni ’60 e in molti casi in rovina. Dodici di questi sono individuati nel Piano Strutturale del Comune come
“immobili di valore”, ma solo sei sono di proprietà di Tenuta di Castelfalfi spa. Al margine occidentale della tenuta, in località La collina, si trova un’impresa agricola, che
coltiva attualmente i terreni della Tenuta Castelfalfi spa. Gli edifici dell’impresa consistono in un edificio di abitazione, stalle (di cui una in rovina), silos a grano e altri annessi.
L’insieme degli edifici, distribuiti intorno a un’aia, è direttamente servito da una strada comunale. All’impresa agricola appartengono altri fabbricati, ad est del Borgo, che
comprendono tra l’altro un frantoio e alcuni depositi. Nei dintorni della località Poggio Nero ci sono altri edifici agricoli, già adibiti ad allevamento avicolo e attualmente non
utilizzati. Il borgo di Castelfalfi è già dotato di alcune infrastrutture turistico ricettive: un ristorante, un albergo, un campo da golf e alcune piscine.

Chiara Bini

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