Carne suina, Cavallera: «etichetta obbligatoria per tutelare il made in italy»

Torino – «La qualità del prosciutto italiano va salvaguardata ed è ora di dare battaglia in Italia e anche in Europa per ottenere la certificazione obbligatoria
d’origine della materia prima».

A parlare è il consigliere regionale di Forza Italia, Ugo Cavallera, che interviene in merito alle proteste dei suinicoltori piemontesi, che chiedono un’equa remunerazione della carne e
una tutela adeguata del prodotto italiano.
«Oltre a lamentare un eccessivo divario fra i prezzi pagati per gli animali e il prezzo richiesto al cliente finale – commenta l’esponente azzurro – gli allevatori sostengono che la
mancanza dell’obbligo di indicare il paese d’origine dell’animale favorisce una concorrenza sleale da parte di chi utilizza carne estera, che costa anche il 40% in meno, per confezionare
prosciutti, sfruttando la presunta origine italiana del suino».

Cavallera fa notare che si tratta di una «situazione poco trasparente e insostenibile, perché danneggia economicamente i produttori più virtuosi e non tutela il consumatore
finale, che paga come prosciutto made in Italy prodotti, in realtà, solo lavorati in Italia, ma ottenuti da carni estere».
«Per trovare una soluzione che elimini le ambiguità – conclude l’esponente azzurro – rivolgeremo un appello, come gruppo di Forza Italia-Pdl, al nuovo governo e al nuovo ministro
dell’Agricoltura e delle Politiche comunitarie affinché affrontino il problema e rendano obbligatoria l’etichettatura che garantisce la provenienza della carne suina. Il beneficio per la
remunerazione degli allevatori sarà una conseguenza degli obblighi più stringenti e della maggiore chiarezza sul mercato».

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