Carlucci: «La Turco si guardi bene dal dispensare consigli epistolari sugli oppiacei»

By Redazione

«Il Ministro Livia Turco continua a sprecare energie inutilmente, la lettera pubblicata oggi sull’Unità, in cui invita i candidati premier a semplificare la prescrizione degli
oppiacei, è l’ennesima dimostrazione di come il Ministro perde tempo, invece di affrontare seriamente la difesa della vita».

Lo ha affermato l’azzurra Gabriella Carlucci, che ha osservato:
«Se la Turco avesse speso realmente le sue energie sulla battaglia per gli oppiacei, anziché alzare la dose minima di cannabis, promuovere le «stanze del buco», o
legittimare l’aborto fai da te con la Ru486, probabilmente oggi avrebbe ottenuto migliori risultati. La Turco e la sinistra lasciano in materia di lotta alle droghe la peggior eredità
che il nostro Paese abbia mai conosciuto.

I suoi compagni di governo/partito, da Ferrero a Veltroni, sono responsabili del più clamoroso boom di morti per droga: dai Sert che non funzionano per mancanza di personale, all’aumento
del consumo di droghe nelle scuole, dove la sinistra ha bocciato il kit anti-droga. A Roma, città governata dal candidato premier Veltroni, le politiche contro il consumo di stupefacenti
sono spaventosamente arretrate: secondo la squadra mobile si muore di overdose 5 volte più che nel resto del Paese. Vertiginoso anche l’aumento del consumo di droga tra le donne. Come
dire: l’indifferenza e le contraddizioni sono il mestiere della sinistra! Motivo sufficiente per non votare la trappola PD».

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