“Narcosale”: in Commissione la petizione per l'istituzione di “una sala di iniziezione”

Torino – La petizione «per l’istituzione di una sala da iniezione» è stata illustrata questa mattina a Palazzo civico, nella riunione della Commissione Affari sociali,
presieduta da Maria Teresa Silvestrini, il documento è stato presentato dai primi firmatari, in rappresentanza delle associazioni Forum Droghe, Associazione radicale «Adelaide
Aglietta» e Malega 9.

Sul modello di quanto sperimentato in altre città d’Europa e del mondo si chiede di prevedere la creazione «di luoghi protetti e igienicamente garantiti per l’assunzione di
sostanze psicoattive che il consumatore si procura all’esterno e che assume all’interno della struttura con l’assistenza di personale sanitario professionale».

La petizione evidenzia inoltre come la «sala di iniezione» rappresenti un modo per migliorare la qualità della vita dei consumatori e dei quartieri coinvolti nel consumo di
sostanze illegali.

I rappresentanti del documento hanno sottolineato come la lotta alla droga si fondi a livello europeo su quattro pilastri: prevenzione, repressione, cure e trattamenti, riduzione del danno.

Proprio in quest’ultimo ambito si inseriscono le «narcosale» che consentirebbero di evitare morti di overdose, il monitoraggio su consumi e su infezioni da HIV,
«l’aggancio» con i tossicodipendenti che potrebbero indirizzarsi verso un percorso di cura e lo smaltimento di siringhe.

Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Grimaldi, Genisio e Bonino.

Da alcune settimane il Consiglio comunale ha all’ordine del giorno una mozione sul tema delle «narcosale», non ancora discussa per la mancanza del numero legale.

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