Carlucci: «in Puglia negativo il bilancio del governo Vendola»

By Redazione

«Dopo le incresciose vicende che hanno portato alla morte di un extracomunitario poco assistito, il servizio sanitario della Regione Puglia non cambia rotta, da ultimo il mancato
funzionamento dei macchinari per la Tac in alcuni ospedali del nord-barese».

Lo ha affermato in una nota l’azzurra Gabriella Carlucci, secondo la quale l’allarme «richiama alla memoria anche il più tragico epilogo di una signora di 58 anni ricoverata
qualche mese fa al San Paolo di Bari, e deceduta proprio per mancato funzionamento di un macchinario per la Tac. Come al solito, tutti a sottolineare il contesto e nessuno a mettere in evidenza
le responsabilità.

Son passati due anni da quando il Presidente Vendola ha preso le redini della Regione, ereditando dalla precedente amministrazione un bilancio generale in pareggio o in attivo, e
trasfigurandolo poi nel peggiore e precario degli ultimi anni. In soli due anni il debito per la sanità e’ arrivato a 400 milioni di euro, affiancato da un aumento smodato delle tasse
più in generale». «Il presidente Vendola e’ una delle tante espressioni di opportunismo che costellano il centrosinistra e Rifondazione in particolar modo. Si definiscono
‘amici del popolo’, ma sono sempre in prima linea per purgare i cittadini con aumenti di balzelli di ogni tipo, sottrazioni salariali e smistamenti di consulenze ad hoc». Per la deputata
azzurra, il presidente Vendola «non può più riversare la colpa sui precedenti governatori. La responsabilità di questo stato di abbandono della Puglia e’ solo sua. In
alcuni comuni pugliesi, da Francavilla Fontana a Villa Castelli, da Brindisi a Putignano, ma anche altrove, c’e’ già chi si mobilita a scendere in piazza contro il suo essere oramai un
palese ‘nemico del popolo’. Il fatto che un partito della maggioranza, l’Italia dei Valori, torni ad attaccare Vendola sulla Sanità chiedendo le dimissioni dell’assessore Tedesco, la
dice lunga sulle imprudenze da lei compiute. Mi associo anche io alla richiesta di commissariamento dell’assessorato alla Sanità della Regione Puglia, sperando in un’attiva presa di
posizione del Ministro Livia Turco».

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