Capotreno Trenitalia, ora capo personale viaggiante chiede quando potrà andare in pensione

Capotreno Trenitalia, ora capo personale viaggiante chiede quando potrà andare in pensione

Premessa:

Ai quesiti che ci pervengono cerchiamo di dare una risposta trattandoli però in linea generale (ex dipendenti FS) – I quesiti troppo personali richiederebbero altri elementi, che nel
quesito stesso non sempre sono forniti in modo chiaro e completi. Dunque rientrano nel campo della consulenza e pertanto di competenza degli Studi di consulenza che ne hanno titolo.


D: Assunto in FS nel 1979, dopo 27 anni da capotreno attualmente sono capo personale viaggiante, dal giugno 2006, potrò andare in pensione a 58 anni con 38 di contributi? Compreso
servizio militare e altri lavori.


Grazie. Cordiali saluti.


R: Proviamo a darLe una risposta più articolata, non limitata al suo caso singolo, ma alla categoria dei dipendenti ex FS anche perchè gli
elementi in nostro possesso sono solo quelli forniti nel quesito. Dovrebbe nella stessa – quindi – trovare la risposta al suo caso.


La normativa relativa al regime retributivo”, in base all’art. 1, commi 13 e 23, della legge 8 agosto 1995, n. 335, continua ad applicarsi, per i periodi di contribuzione successivi al 31
dicembre 1995, nei confronti degli assicurati che, a tale data, possano far valere una anzianità contributiva di almeno 18 anni.


Quindi a Lei si applica questo regime in quanto assunto nel 2003 avrebbe maturato ( 1995 18= 2003) l’anzianità contributiva di almeno 18 anni.


(Il nuovo “regime contributivo”, in base all’art. 1, commi da 6 a 20, della legge 8 agosto 1995, n. 335, si applica, invece, ai lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre
1995 che hanno iniziato a lavorare dopo tale data).


I limiti di età per il collocamento a riposo d’ufficiodel personale delle Ferrovie dello Stato, sono quelli che risultano dall’apposita tabella allegata allo Stato giuridico del
personale FS di cui alla legge 26 marzo 1958, n. 425, come poi riprodotta con modificazioni nel CCNL dei Ferrovieri 1990/1992. Tali limiti si riferiscono indistintamente a uomini e donne e sono
fissati a:


66 anni: per la qualifica di dirigente;


62 anni: per i profili professionali di: Ispettore di qualsiasi categoria; capo settore Gestioni, Stazioni, Uffici, e Tecnico; comandante e direttore di macchina; segretario e revisore di
qualsiasi categoria; capo stazione, capo gestione e capo tecnico di qualsiasi categoria; primo ufficiale di macchina, navale e marconista; paramedico, tecnico sanitario, operatore sanitario e
infermiere; applicato capo r.e., applicato, ausiliario uffici e commesso; assistente capo di stazione r.e., primo tecnico, assistente e tecnico di stazione; gestore capo di stazione r.e. e
gestore di 1a cl. r.e.;


60 anni: per i profili professionali di: capo settore macchina, viaggiante, controllore viaggiante e capo deposito di qualsiasi categoria, ufficiale navale, di macchina e marconista; primo
tecnico, primo verificatore, verificatore, tecnico, capo squadra manovali, autista;


58 anni: per i profili professionali di: primo deviatore capo, deviatore capo e deviatore; primo manovratore capo, manovratore capo e manovratore; ausiliario non del settore uffici; assistente
di magazzino e di deposito; macchinista, primo macchinista T.M., macchinista T.M., aiuto macchinista r.e., aiuto macchinista T.M.; capo treno, capo motorista, capo elettricista, operaio di
coperta, ingrassatore, marinaio e carbonaio.


I dipendenti che al compimento del limite di età non raggiungano il prescritto limite di servizio, in base all’art. 165 della legge n. 425/1958, richiamato dall’art. 219, comma 1, del TU
n. 1092/1973, protraggono la permanenza in servizio fino a quando non maturino tale limite di servizio e comunque non oltre il 65° anno d’età, conseguendo in tal modo il diritto alla
pensione.


I dipendenti in possesso di profili professionali per i quali il limite di età per il collocamento a riposo è previsto a 58, 60 o 62 anni, possono avvalersi della facoltà,
di cui all’art. 6 del DL n. 791/1981, convertito nella legge n. 54/1982, di protrarre il rapporto di lavoro per raggiungere il limite di servizio necessario per la misura massima della pensione
ma non oltre il 65° anno di età.


Ai sensi dell’art. 6 della legge 29 dicembre 1990, n. 407, come modificato dall’art. 1, comma 2, del DLgs n. 503/1992, i dipendenti FS hanno la possibilità di protrarre il rapporto di
lavoro fino al 65° anno di età, anche se hanno maturato il limite di servizio per ottenere la misura massima della pensione.


Nell’una e nell’altra ipotesi occorre che gli interessati non abbiano ottenuto o richiedano la pensione a carico dell’AGO o di altro Fondo alternativo.


Limiti minimi di servizio per il collocamento a riposo d’ufficiodel personale delle Ferrovie dello Stato risultano dall’anzidetta tabella allegata allo Stato giuridico del personale FS di cui
alla legge 26 marzo 1958, n. 425, e dagli analoghi allegati di cui al CCNL dei Ferrovieri relativo al triennio 1990/1992. sono fissati a:


30 anni, per i dipendenti in possesso di qualifiche e profili professionali per i quali il limite di età per il collocamento a riposo d’ufficio, è stabilito a 66 o a 62 anni
d’età;


25 anni, per i dipendenti in possesso di profili professionali per i quali il limite di età per il collocamento a riposo d’ufficio è stabilito a 60 o a 58 anni di età;


15 anni, quale limite unico in base all’art. 222 del TU n. 1092/1973, per tutti i dipendenti titolari di pensione diretta a carico dello Stato o del Fondo pensioni FS;


10 anni, per i dipendenti inquadrati nei ruoli organici FS ed iscritti al Fondo pensioni FS in forza della legge n. 747/1969, della legge n. 880/1971, della legge n. 5/1974, della legge n.
39/1974, della legge n. 197/1975, della legge n. 736/1977 e della legge n. 220/1982.


La pensione di vecchiaia, in base all’articolo 250 e all’articolo 191, comma 1, del TU di cui al DPR 29 dicembre 1973, n. 1092, è attribuita d’ufficio e decorre dal giorno successivo a
quello della cessazione dal servizio.


Pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 1993


In tema di età pensionabile e di limiti di servizio per il conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia, con il DLgs 30 dicembre 1992, n. 503, sono state emanate nuove norme che
hanno cominciato a spiegare efficacia dopo il 31 dicembre 1992. Le innovazioni introdotte dal DLgs n. 503/1992, dispongono quanto segue.


Relativamente all’età pensionabile:


– dal 1° gennaio 1994, in base all’art. 5 del DLgs 30 dicembre 1992, n. 503, e per effetto delle modifiche che vi ha apportato l’art. 11 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, i preesistenti
limiti di età, si innalzano gradualmente, in ragione di un anno ogni diciotto mesi, fino a raggiungere i 65 anni indistintamente per uomini e donne;


– dal 1° gennaio 1994, in base allo stesso art. 5 del DLgs 30 dicembre 1992, n. 503, i preesistenti limiti di età restano confermati qualora risultino fissati ad un’età non
inferiore ai 65 anni, con la conseguenza che per il personale dirigente FS resta immodificato il limite dei 66 anni;


– dal 1° gennaio 1994, in base al medesimo art. 5 del DLgs 30 dicembre 1992, n. 503, restano altresì fermi i limiti di età previsti al 31 dicembre 1992 per alcune categorie di
personale, tra le quali quella del personale viaggiante iscritto al Fondo pensioni FS.


I profili professionali, che rientrano nella categoria del personale viaggiante – compresi quelli individuati anche a seguito di accordi intercorsi tra le FS e le OO.SS. – e la corrispondente
età di pensionamento, sono quelli appresso indicati:


– Profili professionali: Macchinista, primo tecnico della condotta, macchinista TM, aiuto macchinista Tm r.e., aiuto macchinista r.e.; capo treno, capo servizio treno, conduttore, ausiliario
viaggiante, assistente viaggiante r.e.; nostromo, capo motorista, capo elettricista, carpentiere, motorista, elettricista, operaio di coperta, marinaio, ingrassatore, carbonaio; 1° tecnico
della manovra, manovratore capo, manovratore, assistente di deposito.


Limiti di età per il pensionamento di vecchiaia: 58 anni


– Profili professionali: Controllore viaggiante sovrintendente, controllore viaggiante superiore; ufficiale navale, ufficiale di macchina, ufficiale marconista.


Limiti di età per il pensionamento di vecchiaia: 60 anni


– Profili professionali: Comandante; direttore di macchina; primo ufficiale navale, primo ufficiale di macchina e primo ufficiale marconista.


Limiti di età per il pensionamento di vecchiaia: 62 anni

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