Cancro ai polmoni: smettere di fumare fa vivere più a lungo
29 Gennaio 2010
Smettere di fumare fa sempre bene, e questo vale anche nel caso del cancro ai polmoni.
I malati che dicono basta alle sigaretto dopo una diagnosi di tumore ai polmoni raddoppiano infatti sopravvivenza alla malattia.
Lo afferma una ricerca dell’University of Birmingham, diretta da Amanda Parsons e pubblicata dal “British Medical Journal”.
Il team della Parsons è partito con l’obiettivo di determinante la precisa influenza dello stop al tabacco nel decorso al cancro ai polmoni. A tale scopo, ha esaminato i dati di 10
ricerche di settore. Gli studiosi hanno così notato come il solo il 29-33% dei pazienti a cui la patologia era stata diagnosticata per tempo, ma che avevano continuato con il vizio delle
sigarette, sopravvivevano per cinque anni. Diversamente il 63-70% dei fumatori che aveva rinunciato al vizio dopo la diagnosi superava tale soglia.
In generale, spiegano gli scienziati, l’aspettativa di vita dipende da una minore incidenza di recidive; il miglioramento del sistema cuore-polmoni incide, ma in maniera minore.
In ogni caso, l’arma fondamentale contro la malattia è la diagnosi.
Conclude Amanda Parsons: “A chi è affetto da tumore ai polmoni e decide di smettere di fumare, purtroppo, non è offerto supporto in maniera sistematica ed è un peccato,
perché potrebbe trattarsi di un’ottima strategia per allungare le aspettative di sopravvivenza in caso di diagnosi tempestiva della patologia”.
Matteo Clerici




