Cadaveri al posto di benzina: in Afghanistan arriva EATR, il robot mangia uomini

Cadaveri al posto di benzina: in Afghanistan arriva EATR, il robot mangia uomini

Gli Stati Uniti stanno producendo il massimo sforzo per vincere la guerra in Afghanistan. Per facilitare la conclusione positiva del conflitto, la Cyclone power e la Robot Technologies hanno
ideato EATR, un robot la cui creazione ha generato in egual misura speranze e paure.

EATR è nato sotto ispirazione del DARPA (l’Agenzia federale che si occupa dei progetti di ricerca avanzati della difesa Usa) ed è un veicolo da trasporto progettato per operare 24
ore, senza necessità di stop o di alimentazione esterna. Ma l’elemento principale, croce (morale) e delizia tecnologica del progetto è il motore, un sistema a biomasse
(cioè alimentato da sostanze organiche).

Almeno in teoria, il veicolo dovrebbe essere vegetariano ed “andare avanti” perciò con parti di vegetali, ma alcuni studiosi hanno avanzato un ipotesi più sgradevole. Combinando
capacità decisionale e sfruttamento della situazione EATR, (Energetically Autonomous Tactical Robot) potrebbe trasformarsi in un mangiauomini di e metallo e fibre plastiche: in fondo, il
carburante organico più comune sui campi di battaglia non è costituito da foglie o rametti, ma da cadaveri di soldati.

Secca la replica dei creatori.
Harry Shell, amministratore della Cyclone, ha subito affermato come “Comprendiamo che l’opinione pubblica possa essere preoccupata rispetto ad un robot futuristico che mangia la popolazione
umana, ma non è il nostro scopo”, evidenziando inoltre come il meccanismo sia vegetariano. I legali della Cyclone sottolineano decisamente come la loro creazione sia pensata per
rispettare l’articolo 15 della Convezione di Ginevra, che vieta la dissacrazione dei corpi dei soldati.

Ma la razionalità e la legalità possono fare ben poco contro dubbi così sgradevoli., da sempre legati al difficile rapporto tra etica e robotica. Così, l’idea di un
robot che, per mancanza d’altro materiale o per uno, vaga per i campi di battaglia nutrendosi dei morti (o magari dei feriti incapacitati) sarà difficile da dimenticare.

Matteo Clerici

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Commento ( 1 )
  1. Cchgd
    10 Febbraio 2015 at 8:14 pm

    Ma è possibile che non riusciate a capire che i robot non sono persone. Le loro capacità di scelta sono limitate e ben direzionate. Un robot non può stupire il suo creatore perché è lui stesso che gli ha programmato il suo modo di ragionare. Se a un robot come questo è stato programmato per nutrirsi solo di determinati elementi non si nutrira di altro tranne che di quelli. E viceversa se gli è stato impartito come comando principale di mangiare ogni sostanza organica eccetto l’uomo lui farà così.

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