Brindisi all’Expo 2010 con 24 etichette piemontesi

Brindisi all’Expo 2010 con 24 etichette piemontesi

By Redazione

Sono ben ventiquattro le etichette piemontesi che fino al 31 ottobre sono protagoniste all’Expo 2010 (Shangai) presso il padiglione Italia. Le aziende sono state selezionate
da Enoteca Italiana su incarico del Commissariato Generale del Governo per l’Esposizione Universale di Shanghai 2010, presieduto
dal professor Beniamino Quintieri.

Una teca con le etichette italiane più rappresentative fa da sfondo al padiglione italiano. Il mega pannello è stato realizzato dall’Ente in collaborazione con la
Triennale di Milano e rappresenta il meglio dell’enologia italiana. “Le regioni italiane – afferma Fabio Carlesi direttore di Enoteca Italiana – a turno saranno
ospiti del padiglione italiano e offriranno i loro prodotti. Una grande visibilità, quindi, per la cultura enologica e gastronomica firmata Made in Italy“.

L’Expo Shanghai 2010, inaugurata il 1° maggio scorso, rimarrà aperta sino al 31 ottobre, per un periodo espositivo di 7 mesi e, secondo le stime più recenti, raggiungerà
un’affluenza di oltre 70 milioni di visitatori, con una media giornaliera di 600 mila persone. Il Padiglione Italia ha una superficie di oltre 7.000 metri quadrati e si sviluppa su 3
piani. E’ il Padiglione più grande – secondo solo a quello cinese – ed è costruito con materiali al 100% Made in italy. L’edificio si è già aggiudicato il premio per
la miglior struttura costruita nel 2009 a Shanghai, sottolineando l’impegno del Commissariato Generale del Governo per la realizzazione dell’evento.

Il numero dei consumatori di vino cinesi supera i 10 milioni e questa cifra tenderà ad aumentare. I prezzi si aggirano tra 2/3 euro per il vino cinese in bottiglia e 8/18 euro per i vini
d’importazione. Questi ultimi hanno conquistato l’80% del mercato del vino a Shangai, città da sempre sensibile all’influenza di gusti e mode occidentali. Il consumatore tipo preferisce
vini giovani, invitanti e di prezzo medio. Secondo i dati Ice, dal 2003 al 2008, le esportazioni italiane sono passate da 400.000 a 26 milioni di dollari. La scommessa per i produttori
italiani è quella di inserirsi in un mercato in cui da anni è la Francia a farla da padrone, anche grazie alla forte presenza delle catene di distribuzione francesi come
Carrefour (250 punti vendita) e Auchan.

Le aziende piemontesi all’Expo 2010:
Barbaresco DOCG “Mantico” 2006 (Bersano)
Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOCG Rosetta 2008 (Cantine Bava spa)
Barbera d’Asti DOC “Libera” 2007 (Cantine Bava spa)
Moscato d’Asti DOCG “Bass tuba” 2009 (Cantine Bava spa)
Barbera d’Asti DOC ”La Madrina” 2007 (Costa Olmo Az. Agr)
Barbera d’Asti DOC Superiore ”Costa Olmo” 2006 (Costa Olmo Az. Agr)
Dolcetto di Dogliani DOC 2005 (Del Tufo Bruno Az. Agr)
Asti Millesimato DOCG 2009 ”Cuvée Platinum” (F.lli Gancia & C. spa)
Prosecco Valdobbiadene DOC ”Cuvée Platinum” (F.lli Gancia & C. spa)
Spumante Metodo Classico Brut ”Carlo Gancia Cuvée Platinum” (F.lli Gancia & C. spa)
Spumante Rosato Pinot di Pinot (F.lli Gancia & C. spa)
Spumante Brut Pinot di Pinot (F.lli Gancia & C. spa)
Monferrato DOC Rosso ”Dialogo” 2005 (F.lli Gancia & C. spa)
Moscato d’Asti DOCG 2009 (Fanti Tenuta San Filippo) Fontanafredda
Nebbiolo DOC Marne Brune 2006 Moscato d’Asti DOC Piccole Gioie 2009 (Ghione Anna Az. Agr.)
Asti DOCG Giulio (Cocchi Spumanti srl)
Altalanga DOC Bianc ‘d Bianc 2005 (Cocchi Spumanti srl)
Gavi DOCG spumante 2004 (La Scolca)
Barolo DOCG Canubi 04 (Marchesi di Barolo)
Barolo DOCG Bussia 2005 (Prunotto srl)
Barbera d’Asti DOC Superiore  ‘Paion” 2007 (Tenuta la Fiammenga)
Barbera d’Asti DOC “Giorgio Tenaglia” 2006 (Tenuta la Tenaglia)
Gattinara DOCG 2004 (Travaglini Giancarlo)

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