Boxe, a Milano i mondiali dilettanti del 2009

Con l’assegnazione dei Campionati mondiali di boxe per il 2009, Milano rinnova i fasti della sua tradizione pugilistica, lunga quasi 100 anni, Milano, prima sede di un boxing club in Italia e
teatro di fondazione della prima Federazione pugilistica nel 1916, dopo aver vinto (il 21 ottobre scorso) la concorrenza asiatica di Pusan, città della Corea del Sud, sarà infatti
sede tra due anni del massimo circus pugilistico dilettantistico.

L’evento è stato illustrato oggi al Castello Sforzesco, dall’assessore allo Sport, Giovani e Turismo, Pier Gianni Prosperini, insieme agli assessori Giovanni Terzi e Irma Dioli, per
Comune e Provincia di Milano, e al comitato organizzatore presieduto da Andrea Locatelli.

Centoventi le nazioni in gara, con circa 700 atleti che si sfideranno nel torneo individuale a eliminazione diretta nel corso di 13 giornate di gara( più una di riposo tra le semifinali
e le finali) dal 24 agosto al 6 settembre 2009.
«Un traguardo che inizialmente pensavamo irraggiungibile – ha detto oggi l’assessore Prosperini – e che abbiamo ottenuto con la collaborazione di tutti, a partire dalle istituzioni. E da
appassionato, prima ancora che da assessore, non ho potuto che aderire al progetto pur avendo ben chiare le difficoltà che si sarebbero prospettate».
L’evento si inserisce in un momento particolare per la boxe italiana, reduce dai successi dei recenti mondiali 2007 di Chicago, dove l’Italia ha conquistato due titoli, un secondo e un terzo
posto. «Oggi celebriamo entrambe le imprese – ha detto Prosperini, rivolgendosi agli atleti vincitori di medaglie Cammarelle, Russo, Valentini e Picardi, presenti in sala – perché
Milano sarà sede dei Mondiali del 2009 mentre l’Italia ha conquistato due ori, un bronzo e un argento. Una doppia vittoria, importante, che segna il rilancio di questa nobile disciplina,
che coniuga audacia e prudenza, forza e autocontrollo e trasmette valori come spirito di sacrificio, modestia e correttezza in un contesto fatto di sudore, fatica ma anche tanta
passione».

Milano si appresta, dunque, a celebrare nuovamente i fasti della «noble art» in forza di un passato e di una tradizione radicata per organizzazione, campioni espressi e
attrattività sul pubblico. Nel palmares della città spicca, infatti, la memorabile sfida per il titolo mondiale tra Duilio Loi e il portoricano Carlos Ortiz, che nel settembre
1960 infiammarono i 66.100 spettatori allo stadio di S. Siro (record assoluto di pubblico nel nostro paese). Poi vennero Benvenuti, Mazzinghi, Parlov e Loris Stecca, che nel 1984 portò
in Italia il Mondiale WBA supergallo. L’ultima performance olimpica per un italiano risale, invece, al 1988, quando a Seul Giovanni Parisi, oggi nei panni di organizzatore e testimonial
dell’evento mondiale, conquistò la medaglia d’oro.

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