Bondi: «Seppellire ascia delle incomprensioni dentro la Cdl»

By Redazione

«Non si sono certo esaurite le ragioni storiche, politiche e culturali per riprendere insieme il cammino con i nostri alleati, c’è un filo riformista da ricominciare a tessere, e
c’è un’identità’ di vedute che non può essere andata dispersa in questi due anni di traversata nel deserto» lo scrive il coordinatore nazionale di Forza Italia,
Sandro Bondi, in un articolo pubblicato su Liberal.

«Non sono solo le ragioni della politica, c’è soprattutto l’interesse nazionale a imporci di presentare agli italiani un’alleanza fondata su basi nuove ma sugli stessi valori
comuni e su un serio e condiviso programma di riforme. Di fronte a un’emergenza così drammatica, sarebbe irresponsabile da parte di tutti non seppellire per sempre l’ascia delle
incomprensioni. Se vogliamo rispondere alla sfida del Partito democratico, e alla sua dichiarata vocazione maggioritaria, abbiamo solo una strada da percorrere: quella di riprendere la strada
dell’aggregazione unitaria, in nome dei valori e dei programmi del Partito popolare europeo, certo in modo graduale e partecipando con pari dignità ad un autentico processo democratico.

Da questo punto di vista perchè non riprendere il cammino nel punto in cui ci eravamo fermati nella passata legislatura, e cioè dall’assemblea costituente, che, grazie al comitato
di Todi e al lavoro appassionato di Ferdinando Adornato, aveva consentito di giungere a un passo dal traguardo finale?».

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