Bilancio sociale Perugia – La Provincia che comunica e ascolta

Perugia, 5 novembre 2007 – “Cosa fa la Provincia? Come lo fa, con quali risorse?”: a queste e ad altre domande risponde lo strumento del Bilancio sociale, che la Provincia di Perugia,
per volontà della propria Giunta, ha deciso di realizzare per il secondo anno consecutivo. Dopo la “sperimentazione” dello scorso anno, infatti, è stato realizzato dall’Ente di
Piazza Italia il progetto di rendicontazione sociale che gli consenta di rispondere, come illustrato questa mattina in conferenza stampa dall’assessore Daniela Frullani, all’esigenza,
determinatasi nel corso degli ultimi anni, di dare conto del proprio operato e, più in generale, di rendersi responsabile ed efficace agli occhi della comunità provinciale.

L’intenzione è quella di sperimentare nuove forme di rappresentazione della propria azione amministrativa per sanare il gap che l’amministratore percepisce tra l’istituzione che
rappresenta ed il cittadino elettore, al quale dovrebbe sempre fornire risposte adeguate. I cittadini della provincia di Perugia possono così valutare l’amministrazione della cosa
pubblica in relazione all’effettiva capacità di rispettare i valori e gli obiettivi dichiarati ed alla corrispondenza tra il proprio sistema di bisogni e le risposte complessive che
vengono loro fornite. Il progetto è stato coordinato dalla Direzione generale dell’Amministrazione provinciale, sotto la consulenza scientifica del Dipartimento di discipline giuridiche
ed aziendali dell’Università di Perugia, rappresentata oggi da Luca Bartocci. Dopo una fotografia demografica del territorio di riferimento, il Bilancio passa ad occuparsi della gestione
delle risorse finanziarie a disposizione e quindi i filoni lungo i quali si snoda l’attività amministrativa così denominati: “Costruire oggi la provincia di domani”, “Sviluppo e
internazionalizzazione del sistema economico”, “Valorizzazione e sviluppo sostenibile del territorio”, “Potenziamento dei servizi alla collettività”. I risultati dell’analisi effettuata
con il bilancio sociale 2006, secondo quanto riferiscono gli addetti ai lavori, evidenziano che l’esecutivo della Provincia di Perugia ha impostato le proprie attività in modo coerente e
lineare rispetto agli impegni assunti, cercando di risolvere i problemi derivanti da una complessa situazione determinatasi sia a livello politico che istituzionale.

“Infatti l’Ente – è detto in un passaggio del Bilancio sociale – si trova ad operare in un contesto nazionale molto difficile nel quale, a fronte di un comportamento rigoroso nella
gestione della spesa pubblica, deve dimostrare la propria capacità competitiva nel cogliere le opportunità che si creano in ambito europeo ed internazionale. Da qualche anno,
infatti, le disposizioni della Legge Finanziaria obbligano gli enti locali a rispettare gli obiettivi programmatici del patto di stabilità, costringendoli ad effettuare una pesante
contrazione delle risorse destinate all’interno del bilancio ad obiettivi di sviluppo e a stimare gli stanziamenti di spesa in misura tale da garantire la sola copertura dei costi dei servizi e
delle attività obbligatorie”. Dopo la prima esperienza dello scorso anno, denominata “Verso il bilancio sociale 2005”, per il 2006 si è voluto continuare nel proposito di
assicurare alla Comunità la possibilità di svolgere il proprio ruolo di “controllori sociali”. Il bilancio 2006, pertanto, vuole fornire un quadro significativo
dell’attività realizzata, offrendo gli elementi per valutarne la coerenza con le funzioni e la missione in cui la Giunta si riconosce.

Dal documento si evidenzia la priorità attribuita allo sviluppo degli obiettivi connessi al consolidamento delle competenze tradizionali che rappresentano il punto di forza e di maggiore
visibilità della nostra Istituzione nel territorio. Nel contempo emerge anche l’impegno profuso verso obiettivi innovativi che hanno permesso migliorare l’efficienza e l’efficacia delle
prestazioni rese agli utenti. “Con le riforme della Pubblica amministrazione – ha commentato il presidente della Sezione giurisdizionale regionale della Corte dei Conti Lodovico Principato – si
è allargata l’area della rendicontazione, i contenuti e la qualità della stessa. Quello presentato oggi – ha aggiunto – è uno strumento di grande rilevanza in quanto va
incontro alla necessità sempre più insistente di poter misurare il grado di gradimento e di apprezzamento dell’azione amministrativa tra i cittadini e i portatori di interesse a
cui una pubblica amministrazione si rivolge”. A tal fine, secondo Principato, è importante individuare degli opportuni indicatori sulla base dei quali poter valutare la soddisfazione
degli amministrati.

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