Berlusconi: “Casini ha ucciso la Cdl”
5 Dicembre 2007
“E’ stato Casini a ferire mortalmente la Cdl”, così Berlusconi torna ad accusare i suoi ex alleati, facendo la conta tra quanti lo sostengono e quanti hanno provocato l’implosione
dell’opposizione ed individua il responsabile: “Non Fini – dichiara il Cavaliere – e non certamente io”, ma il leader dell’Udc, che è “ormai irrecuperabile”.
Fonti presenti alla riunione di Fi, comunque, riferiscono che Berlusconi abbia ribadito la necessità di “recuperare i suoi”: “Le posizioni all’interno dell’Udc sono diverse e molti non
concordano con la linea di Casini”, ha spiegato l’ex premier, precisando che, secondo alcuni esponenti della Cosa Bianca, “Casini all’interno del partito è un semplice consigliere,
mentre il segretario è Cesa e il presidente è Buttiglione”.
Per ovvie ragioni, il Cavaliere ha spinto i suoi ad fare seguaci tra coloro che non condividono le idee di Casini, come Giovanardi, Cuffaro e Baccini, mentre ha spiegato che l’ex presidente
della Camera sta cercando una nuova collocazione nella “zona franca” che si colloca tra il Pdl ed il Pd.
Secondo le previsioni del Cavaliere, questo gruppo può contare su “circa l’11-12% dei voti” ed “intende fare da pendolo tra i due blocchi”, ma è più orientata a
sinistra.
Dopo le strategie, Berlusconi ha ribadito che le porte del Pdl sono “spalancate, aperte a tutti” e che, pur apprezzando le parole di Fini, lui non ha alcuna intenzione di “tornare indietro”:
“E’ questa la strada intrapresa”, ha concluso.






