Bergamo: un 2007 positivo per le grandi infrastrutture

Bergamo – Abbiamo espresso tutti una grande soddisfazione per i risultati che sono stati conseguiti nell’anno appena concluso e per le prospettive che abbiamo davanti nel vasto campo
delle infrastrutture per la mobilità, sono l’effetto di una grande azione condotta dalla Provincia, con il sostegno del ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro e della Regione
Lombardia, con il presidente Roberto Formigoni e l’assessore Raffaele Cattaneo.

Pedemontana, BreBeMi, Alta Velocità hanno ottenuto tutti finanziamenti necessari: le opere sono dunque avviate finalmente verso la loro attesa realizzazione.
«Ci fa piacere che molte forze politiche e molte istituzioni esprimano soddisfazione e compiacimento, ma è anche doveroso sottolineare l’azione e il ruolo svolti dalla
Provincia», introduce il discorso l’assessore provinciale alla Pianificazione Territoriale e alle Grandi Infrastrutture, Felice Sonzogni, che si chiede a tale riguardo:
– «quando si sarebbe fatto il raddoppio della linea ferroviaria Bergamo-Treviglio se non ci fosse stato l’impegno determinante della Provincia? Il cosiddetto «salto di
montone» a Treviglio, ora finanziato da FS, è il naturale elemento di connessione tra il raddoppio ferroviario e il quadruplicamento della Treviglio-Milano.
– Quando avremmo visto la realizzazione della tramvia delle Valli se il progetto non fosse stato definito dalla Provincia, che ha poi costituito appositamente la relativa società?
– Come sarebbe stata la programmazione della tratta bergamasca di Pedemontana se non ci fossero state l’insistenza e la volontà della Provincia per inserire la realizzazione del segmento
bergamasco in contemporanea esecuzione di tutta la tratta principale e non relegata alla parte conclusiva?
– Per quanto attiene la BreBeMi, ancora più marcato è il ruolo avuto dalla Provincia per garantire il consenso del territorio all’attuazione dell’infrastruttura, che per
più della metà del suo percorso corre su territorio bergamasco.
– E che dire dell’appalto recentemente pubblicato dall’ANAS a proposito della SS 42 Albano S. Alessandro-Trescore e dell’apertura della tratta sulla Valle Seriana Seriate-Nembro, che
verrà inaugurata lunedì prossimo, 7 gennaio, grazie all’impegno del ministro Di Pietro? Su queste due ultime opere, la Provincia di Bergamo oltre ad aver elaborato i progetti, ha
poi con insistenza portato avanti le non poche sollecitazioni per arrivare al traguardo».

«Sappiamo bene che tutto questo fa parte del nostro lavoro quotidiano al servizio e per la crescita della comunità e non tutto è a carico e per merito della Provincia –
spiega il presidente della Provincia, Valerio Bettoni – ma niente nasce dal caso e molto spesso ci siamo ritrovati da soli a combattere per ottenere questi risultati nell’interesse di tutti e
che ora ci fa piacere vengano ampiamente condivisi».

Tutto ciò che è maturato e sta maturando sul nostro territorio è importante ma è un’azione soprattutto di recupero di un ritardo infrastrutturale accumulato nel
passato. «Questo era irrinunciabile – riprende l’assessore Felice Sonzogni – l’abbiamo recepito e sostenuto in ogni fase e con la consapevolezza di essere nel giusto, anche quando
venivano messe in discussione le nostre attese sulle priorità, che erano evidenti ma non ancora definitivamente acquisite. È stato un iter laborioso con passaggi non sempre
scontati e con fatica per poter portare a casa il risultato sperato, che non sempre godeva del parallelo sostegno di tutti gli attori coinvolti sul territorio bergamasco».

Questa è storia del passato prossimo e del presente. «Ora però – sottolinea il presidente Bettoni – come sempre abbiamo fatto in questi otto anni di lavoro, caratterizzati
da una forte azione di programmazione, è necessario concentrarsi e puntare decisi sull’ulteriore sviluppo delle infrastrutture necessarie per modernizzare questo nostro territorio,
tenendolo al passo con le esigenze continue di trasformazione che vengono dalla società, sia per il lavoro che per la qualità della vita. La progettualità pubblica non
è per stagioni ma esige una continuità e richiede la lungimiranza di saper guardare in avanti nell’interesse primario della collettività. Se non vogliamo sempre essere in
recupero, è necessario predisporre per tempo i progetti e farli viaggiare con il più ampio consenso possibile. Si consideri che ogni grande progetto richiede un tempo di
elaborazione attorno ai due anni».

«Proprio per questo auspichiamo – prosegue l’assessore Sonzogni – di avere con noi, al nostro fianco, il sostegno deciso delle forze politiche e istituzionali con le quali condividere e
far decollare ulteriori nuovi progetti in questo nuovo decisivo anno».

Ecco il quadro riassuntivo delle principali infrastrutture:
Per il sistema ferroviario:
– il collegamento ferroviario dalla stazione all’aeroporto di Orio;
– la gronda ferroviaria Seregno-Levate;
– il sistema metropolitano Ponte San Pietro-Bergamo-Albano S. Alessandro;
– gli interporti di Montello, Treviglio-Caravaggio e Cortenuova;
– la dorsale ferroviaria dell’Isola, Terno d’Isola-Filago;

Per il sistema stradale, questo il quadro delle grandi opere:
– tangenziale sud e nuova Villa d’Almè-Dalmine nei tratti Zanica-Stezzano, Treviolo-Paladina, Paladina-Villa d’Almè;
– variante di Zogno;
– variante ovest di Treviglio;
– variante Treviglio-Arzago;
– tangenziale ovest di Caravaggio;
– variante di Bariano-Morengo;
– variante di Isso e Sola;
– variante statale 11 di Mozzanica;
– variante statale 11 di Antegnate;
– variante alla SS 498 di Romano di Lombardia;
– variante alla SS 11 di Calcio;
– variante di Cisano;
– variante Terno d’Isola-Calusco;
– variante alla SS 42 Trescore-Entratico».

Alla luce di questo grande panorama di opere altrettanto necessarie per il nostro territorio, «non abbiamo alternativa – a giudizio di Felice Sonzogni -: dobbiamo poter capitalizzare in
questi prossimi sei mesi tutte le convergenze necessarie perché queste opere possano ricevere tutti i finanziamenti indispensabili ai vari livelli. Dobbiamo farlo in tempi corti
approfittando di una positiva collaborazione ai vari livelli nazionali e regionali. Ogni ritardo da questo punto di vista potrebbe essere irrecuperabile e avere conseguenze
incalcolabili».

La Provincia in questo tempo avvierà incontri specifici su ognuno di questi progetti per verificare il livello di condivisione e definire le successive fasi realizzative.
«Lavoriamo comunque tutti insieme per costruire il miglior futuro: lo dobbiamo fare tutti prescindendo da calcoli e interessi di parte – conclude l’assessore Felice Sonzogni – ma per
assicurare alla Bergamasca una fondamentale continuità tra l’oggi e il domani, indipendentemente dai cicli elettorali e da ciò che le urne esprimeranno.
Rafforza ulteriormente il concetto Valerio Bettoni: «Stiamo parlando di infrastrutture che devono essere sottoscritte e sostenute da tutti, al di sopra di ogni colore, perché
questo si impone per conseguire quel decisivo obiettivo che ci siamo dati all’inizio del nostro mandato, finalizzato a collocare la realtà bergamasca all’interno della grande rete
europea. Le infrastrutture sono il presupposto indispensabile per poter offrire al mondo imprenditoriale l’opportunità di reggere la sfida della competitività e,
contemporaneamente, garantire un contesto territoriale di maggiore qualità per chi ci vive e una maggiore quota di attrattività per chi volesse godere dei vantaggi offerti dal
fattore Bergamo nel suo insieme».

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