Bari: Basilea 2: il ruolo delle Associazioni di categoria

By Redazione

Bari, 21 Dicembre 2007 – «Il ruolo delle Associazioni di categoria in vista dell’entrata in vigore degli accordi di Basilea 2» è il tema dell’incontro
ospitato stamani dalla Camera di Commercio a Bari tra le associazioni imprenditoriali di categoria, i vertici camerali ed il prof. Giovanni Ferri, direttore del Dipartimento di Scienze
economiche dell’università di Bari.

Organizzato dall’ente camerale barese, in collaborazione con l’Aicai, l’Azienda speciale della Camera di Commercio che fornisce servizi reali alle imprese, l’incontro ha evidenziato
l’attività svolta dallo Sportello Basilea 2 volta, come ha dichiarato Antonio Laforgia, vice presidente della Camera di Commercio di Bari, a «favorire l’accesso al mercato
creditizio, elemento fondamentale per sostenere investimenti in tecnologie innovative, inserimento nei nuovi mercati, qualificazione delle risorse umane, promozione della competitività
delle piccole e medie imprese».
«Ciascuno – ha continuato Laforgia – deve fare la propria parte: le associazioni di categoria nel rispetto del principio di sussidiarietà sono chiamate a svolgere un ruolo
importante nell’informazione e assistenza alle imprese in questo delicato passaggio».

Con il mutamento dei requisiti patrimoniali delle banche (cambiano le quote di accantonamento di capitale sui finanziamenti erogati), molteplici saranno le conseguenze per le pmi: «se da
un lato le banche saranno chiamate a classificare e valutare le imprese-clienti in modo più rigoroso, dall’altro le imprese più meritevoli saranno favorite attraverso migliori
condizioni di accesso al credito», ha aggiunto Giovanni Ferri, direttore del Dipartimento di Scienze economiche dell’università di Bari che ha condotto, per l’ente camerale,
un’indagine conoscitiva sui Confidi, gli organismi preposti a garantire il credito richiesto dalle imprese.

Con Basilea 2, difatti, per i Confidi si profila un ruolo ancora più importante in quanto, con l’applicazione delle nuova normativa, l’offerta di credito potrebbe subire un’ulteriore
contrazione.

Per sostenere le pmi in questo delicato passaggio, la Cciaa di Bari ha attivato da qualche mese uno Sportello informativo che fornisce gratuitamente le informazioni sui nuovi parametri
operativi decisi a Basilea. Oltre allo Sportello, l’ente camerale ha dotato il proprio portale (www.ba.camcom.it) di un ulteriore servizio: il quick test. Un software di autovalutazione delle
condizioni economiche, patrimoniali e finanziarie delle imprese mediante il quale le medesime potranno fare un check up del proprio bilancio patrimoniale e, se meritevoli, candidarsi ad un
accesso al credito a condizioni favorevoli.

Il portale ha già registrato quattrocento richieste di aziende appartenenti ai diversi settori produttivi: edilizia, metalmeccanica, agroalimentare. La media è stata di cinque
contatti giornalieri derivanti da consulenti di piccole e medie imprese, artigiani, commercialisti, studi legali e studenti neo-laureati o laureandi in materie economiche. L’attività
svolta dall’Aicai ha, infine, evidenziato una scarsa informazione e una approssimativa visione della nuova normativa introdotta.

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