Banda Larga: accordo Ministero – Regione Umbria

Perugia – Il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni ed il Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, hanno firmato oggi a Perugia un Accordo di Programma per il
potenziamento delle dotazioni infrastrutturali per la banda larga nella Regione Umbria, avente come finalità l’abbattimento del digital divide, il potenziamento dei servizi resi dalla
pubblica amministrazione ai cittadini umbri, l’offerta di nuovi strumenti di sviluppo alle imprese sul territorio.

L’accordo presentato oggi annulla il divario digitale in 30 Comuni della Regione – tra cui centri come Spoleto, Assisi, Orvieto, Norcia – interessando oltre 167 mila cittadini umbri.

«Con l’accordo di oggi – ha dichiarato il ministro per le Comunicazioni, Paolo Gentiloni – il Governo e l’Umbria s’impegnano a portare entro circa due anni collegamenti ad internet veloce
in tutta la regione. Un obiettivo di assoluto rilievo, perché l’accesso alla banda larga, servizio universale del XXI secolo, è il presupposto per essere inseriti a pieno titolo
nelle dinamiche di crescita economica, di informazione, di cultura e di partecipazione alla vita sociale. Con questo accordo assicuriamo alla regione Umbria gli strumenti per dare dinamismo
alle imprese sul suo territorio, specie a quelle piccole e medie che, attraverso la banda larga, potranno cogliere maggiori opportunità di sviluppo e potranno rafforzare le loro
capacità competitive».

«Presupposto dello sviluppo complessivo di un territorio è una adeguata dotazione infrastrutturale, a partire da quella legata alla comunicazione – ha affermato il Presidente della
Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti – e questo accordo rappresenta un altro, importante, tassello dell’ampio progetto di dare all’Umbria un assetto infrastrutturale moderno ed efficiente.
L’accordo, inoltre, costituisce un esempio di ‘buona politica’ in quanto frutto di una ottima cooperazione tra Stato e Regione. Grazie a questa cooperazione potremo, ciascuno per le proprie
competenze, realizzare interventi per offrire, in aree in cui si registra una maggiore carenza di servizi a banda larga, adeguati collegamenti internet. Privilegiando le aree industriali ed i
nuclei abitati. Con l’attuazione di questo accordo, quindi, proseguiamo il lavoro già avviato di riduzione del cosiddetto ‘divario digitale’, fonte di ritardi nello sviluppo sostenibile
della regione e difficoltà per l’erogazione di servizi».

All’interno del progetto si privilegerà l’investimento sia in fibra ottica sia quello in modalità wireless, con il pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica.
Le infrastrutture del progetto hanno l’obiettivo di consentire nei diversi territori l’attivazione di «servizi a banda larga per i cittadini e imprese», intesi come
connettività di tipo xDSL con banda di 2048/512 Kbit/sec.

L’intervento per lo sviluppo della banda larga sul territorio della Regione Umbria fa seguito a gli analoghi altri quattro stipulati con l’Emilia-Romagna (7 novembre 2007), il Lazio (1°
febbraio 2008), con la Liguria (14 febbraio 2008) e con le Marche (14 marzo 2008).

L’intervento è realizzato in cooperazione istituzionale e progettualità congiunta dalla Regione Umbria e dal Ministero delle Comunicazioni e, per esso, dal soggetto attuatore del
Programma Banda Larga in tutte le aree sottoutilizzate del Paese, la società Infratel S.p.A..

Attraverso quest’ultima società, il Ministero delle Comunicazioni ha, inoltre, completamente realizzato le infrastrutture di rete dorsali e M.A.N. (Metropolitan Area Network) previste
nell’ambito delle convenzioni tra Infratel e le Regioni Puglia e Basilicata e al contempo ha proseguito il lavoro di integrazione infrastrutturale nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania,
Calabria, Sicilia e Sardegna.

Il Piano per lo sviluppo della banda larga sul territorio della Regione Umbria, oggetto dell’Accordo di Programma odierno, è complessivamente finanziato:

dal Ministero delle Comunicazioni, per l’ammontare di Euro 6 milioni, dei quali 2.500.000 Euro nell’anno 2008 e 3.500.000 Euro nell’anno 2009;

dalla Regione Umbria, per l’ammontare di Euro 4 milioni, equamente ripartiti fra 2008 e 2009.

Leggi Anche
Scrivi un commento