Aspetti clinici, morfologici e molecolari del nato morto

Padova – La morte fetale è un problema ancora sottostimato e poco studiato in rapporto alla sua importanza, rappresentando più del 70% delle morti perinatali,
cioè quelle comprese tra la 28ª settimana di gestazione e la morte neonatale precoce al di sotto della
7ª giornata di vita.

I fattori di rischio per la morte fetale sono soprattutto l’età materna avanzata, l’obesità, il fumo, un precedente di morte fetale ed il ritardo di crescita.
Le principali cause di morte fetale comprendono anomalie genetiche, infezioni, anomalie della placenta ed emorragie feto-materne, ma, per vari motivi, molti casi non vengono sottoposti ad una
adeguata ricerca sulle possibili cause.

La giornata di studio ed aggiornamento che prenderà il via il 29 febbraio alle 13.30 nell’Aula Magna della Palazzina dei Servizi dell’Azienda Sanitaria dell’Università di Padova,
organizzata dal dott. Roberto Salmaso e dal prof. Ambrogio Fassina della Anatomia Patologica dell’ateneo patavino, vede la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti delle varie discipline
mediche coinvolte, e cioè Anatomia Patologica, Medicina Legale, Ginecologia, Pediatria e Ostetricia, e fa il punto sulla collaborazione interdisciplinare.

In allegato il programma della giornata

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