Arte e Vino, un binomio che piace anche all’estero

 

L’interesse per il Sangiovese di Romagna diventa davvero internazionale. A dimostrarlo è il successo di Vini ad Arte, evento organizzato dal Convito di Romagna presso il
Museo Internazionale della Ceramica di Faenza. La manifestazione, giunta alla quarta edizione, ha infatti ospitato quest’anno numerosi giornalisti provenienti addirittura da Korea
e Giappone, oltre che Stati Uniti, Austria e Germania. Un successo dovuto certo alla formula originale, che ha creato un binomio fra il meglio dell’enologia romagnola e un altro
simbolo del territorio: la ceramica di Faenza. In un panorama in cui sono molti gli eventi dedicati all’enogastronomia, è importante creare nuovi stimoli, capaci di
incuriosire il mercato senza banalizzare il prodotto.

Il merito va però soprattutto all’intuizione del Presidente del Convito di Romagna, Enrico Drei Donà, titolare di Drei Donà – Tenuta La Palazza, che ha voluto
anticipare l’evento al mese di febbraio, nei giorni successivi alla settimana delle anteprime in Toscana. «Pensiamo che questa scelta possa rappresentare uno stimolo in
più per i giornalisti e gli operatori di tutto il mondo – afferma Drei Donà – il Sangiovese di Romagna, infatti, oggi può competere alla pari con le più
blasonate espressioni del vitigno, come il Brunello di Montalcino o il Chianti Classico. Portare Vini ad Arte alla domenica e lunedì successivi alla settimana delle Anteprime
Toscane offre agli operatori l’opportunità di conoscere tutte le espressioni del vitigno nei suoi diversi territori».

I giornalisti esteri che hanno partecipato all’evento sono rimasti colpiti dalla qualità media dei vini e dalla passione delle aziende socie del Convito di Romagna, che
hanno avuto l’opportunità di visitare. E all’evento non hanno preso parte solo i giornalisti del settore enologico: l’evento ha stimolato l’interesse
anche del giornalista d’arte Ruprecht Volz, redattore della rivista UND, giunto dalla Germania per conoscere la manifestazione e la sua filosofia.

Il successo non è venuto solo dai pareri della critica ma è stato confermato dai numeri di un’edizione da ricordare. Nella giornata di domenica l’afflusso di
pubblico ha registrato un incremento di oltre il doppio rispetto alla scorsa edizione, sfiorando le 500 presenze. Il lunedì è stata invece la volta degli operatori del
settore e degli ospiti delle aziende. Vini ad Arte è quindi il nuovo successo messo a punto dal Convito di Romagna, consorzio volontario che riunisce otto produttori di alta
qualità: Tre Monti, Stefano Ferrucci, Fattoria Zerbina, Poderi Morini, Calonga, Drei Donà – La Palazza, San Patrignano e San Valentino, che hanno fatto del Sangiovese la
propria bandiera, aziende conosciute nel mondo ma comunque sempre legate alla propria terra.

Insieme alle proprie aziende il Convito ha invitato anche venti produttori del territorio ad esporre i propri sangiovese durante Vini ad Arte e una selezione di aziende francesi ospiti,
in rappresentanza delle denominazioni Champagne, AOC Coteaux du Languedoc, AOC Faugères et AOC St Chinian. Durante Vini ad Arte si è infine degustata la famosa Bombetta
della Murgia, un fagottino di capocollo di maiale ripieno di formaggio pecorino o vaccino (canestrato Pugliese), prezzemolo, sale e pepe, presentata dalla Condotta Slow Food di
Alberobello.

 

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