Aree FIAT dismesse, Pichetto (FI) chiede audizione a Palazzo Lascaris

Torino – Un’audizione in Commissione Attività produttive di palazzo Lascaris dei vertici di Torino Nuova Economia: la chiede Gilberto Pichetto, consigliere regionale di Forza
Italia, dopo che a oltre due anni dal varo della legge per l’acquisto delle aree Mirafiori non si è ancora insediata neppure un’azienda nei 300mila metri quadri disponibili.

«Si sta confermando – dice Pichetto – ciò che avevamo sostenuto, e cioè che l’acquisto delle aree Mirafiori e Campo Volo era sì funzionale a sostenere Fiat in un
momento di difficoltà, ma non avrebbe portato alcun beneficio di natura pubblica. Sono passati più di due anni dal novembre 2005, quando venne approvata la legge, è non si
è ancora attivata alcuna concreta utilizzazione produttiva alternativa di Mirafiori. L’unico progetto in fase di partenza è il Centro del Design in collaborazione con il
Politecnico. Le manifestazioni d’interesse, a più riprese annunciate, da parte di altre aziende non hanno avuto finora alcun seguito».

L’esponente azzurro chiede inoltre alla Giunta regionale di dare corso all’informativa prevista dalla legge 15/2005, che all’articolo 7 indicava la necessità di un rendiconto periodico
al Consiglio sulla «localizzazione di nuovi insediamenti produttivi» e sulle criticità emerse.
«Rendiconto che non è mai stato consegnato – aggiunge Pichetto – mentre giunge notizia che la Fiat avrebbe occupato, non si sa a quale titolo, una parte di terreno già
ceduto, per destinarlo a deposito auto. Ma se Fiat ha ancora bisogno di quel terreno, perché non lo ricompra? Così la Regione e gli enti locali potrebbero rientrare almeno in
parte dall’investimento effettuato di 70 milioni di euro. Sull’utilizzo di Campo Volo, invece, è buio assoluto: in due anni nessuna proposta!».

Ben diversa la natura dell’intesa raggiunta per gli investimenti da effettuare nello stabilimento di Varrone, nel Biellese, dove nascerà il polo dei cambi. In questo caso Pichetto
esprime la propria soddisfazione per un accordo che «ha visto l’inserimento, da parte dell’Unione Europea, di 25 Comuni biellesi che possono ricevere aiuti di Stato in deroga. E’
un’occasione importante sia per la grande impresa, come appunto Fiat, sia per le piccole e medie aziende, che possono ricevere finanziamenti in misura maggiorata».

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