Ar Industrie Alimentari a Mitsubishi. Pelati italiani e soldi nipponici

Ar Industrie Alimentari a Mitsubishi. Pelati italiani e soldi nipponici

By Redazione

Prima Lactalis, che dalla Francia ha approfittato delle difficoltà di Parmalat per inserirsi nel marchio del latte emiliano.

Poi, Rustam Tariko, oligarca russo che si è appropriato di Gancia, entrando a pieno titolo nel mondo degli spumanti italiani.

Ora è il turno di Mitsubishi, che mette le mani sulla maggioranza di Ar Industrie Alimentari SPA, nome leader nella produzione di pelati.

A tirare le dila il presidente Sergio Marini, che ha recentemente spiegato gli effetti della crisi. Privi della vecchia sicurezza economica, gli attori nostrani cedono ai colleghi stranieri,
più forniti finanziariamente. Perciò, diventa urgente raggiungere due obiettivi: rendere protagonisti gli agricoltori e creare una filiera tutta italiana. Solo così i
marchi potranno mantenere la loro nazionalità, difendendosi dall’invasione.

Dopodichè, il Presidente Coldiretti ritorna sulla questione AR. L’azienda, specializzata nella produzione di conserve, in Italia e concentrata in Campania e Puglia, a Borgo Incoronata. A
livello globale, l’Italia copre solo il 20% delle vendite; riguardo l’estero, al primo posto la Gran Bretagna (30%), seguita dalla Germania (20%) e dell’Africa (10%). Il gruppo è
presente, seppur a livelli minori, anche in Francia, Grecia, continente americano ed Asia.

Ora tutto questo è controllato, al 51% da Princes. E, come ricorda Coldiretti, è l’ultima operazione del tipo in ordine di tempo. Dal 1989, quando Princes passa sotto la guida di
Mitsubishi, la società anglonipponica ha condotto 22 tra acquisizioni e fusioni, classificandosi tra le società europee con maggiore rapidità di crescita.

Matteo Clerici

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