Apre ad Anzola il primo museo italiano del gelato

Apre ad Anzola il primo museo italiano del gelato

Tra storia, cultura e vaniglia. Nasce ad Anzola, Emilia Romagna, il Gelato Museum, primo museo italiano del gelato.

A volerlo, l’azienda Carpigiani: suo il sito produttivo di 450 mq, ristrutturato e trasformato in una serie di sale, che raccontano l’evoluzione del cibo in questione.

E si tratta di un viaggio lungo.

I primi passi sono stati mossi nel 12.000 avanti Cristo. Come mostrato dagli studi nella grotta di Franchthi (Grecia) i primi uomini usavano le sorgenti di montagna locali per ottenere bevande
fredde anche nella stagione calda.

Con il diffondersi delle culture, si diffonde l’usanza. In Mesopotamia e negli altri Stati del Medio Oriente i sovrani usavano il ghiaccio per avere vino freddo durante i banchetti. Il vino
ghiacciato andava di moda anche a Roma dove per ottenerlo era stato inventato un colino specifico, il ‘colj nivarum.

Il Medioevo è momento cruciale, in quanto vede la nascita della prima ricetta ufficiale. Gli Arabi invadono l’Italia meridionale, portando con loro lo sherbeth, a base di ghiaccio, sale
e succo di frutta. In seguito, i loro eserciti saranno respinti in Africa ma il gusto del sorbetto arriverà in tutte le corti della Penisola.

Tempo di esportazione. Nel Cinquecento, Caterina de Medici diventa regina di Francia, portando oltre le Alpi i suoi cortigiani più cari. Tra loro, Cesare Ruggieri: alchimista, medico,
gelataio. Proprio quest’ultima occupazione lo aiuta a diffondere il gusto tra le classi elevate di Francia. Pochi anni dopo, il gelato è un must per i nobili: testi come il “De Sorbetti”
del medico Baldini lo indicano come utilissimo sostegno per l’umore ed il fisico.

Nell’Ottocento, altra rivoluzione: il gelato non è più alimento esclusivo dell’aristocrazia, ma arriva tra la borghesia e le classi popolari. Nelle città, tra le vie, si
moltiplicano i carrettini ambulanti, con i loro contenitori di ghiaccio artificiale. Nel 1903, altro passo avanti. Vittorio Marchionni chiede il brevetto per fabbricare il cono e la struttura
di cialda fa arrivare il gelato nelle strade di tutto il mondo.

Tanta storia, ma anche altro: durante l’inaugurazione del Museo, si è espressa Elena Ugolini, sottosegretario all’istruzione. Ricordando come il gelato sia fondamentale per l’economia
italiana, Ugolini ha auspicato un’evoluzione del gelato magari come “Centro di un polo di formazione professionale”.

Gelato Museum

Via Emilia, 45 40011 Anzola Emilia (Bologna)

T +39 051 6505306
T Press +39 3391404274
F +39 0516505305
E info@fondazionecarpigiani.it

www.gelatomuseum.com

Matteo Clerici

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