App, web e cibo
18 Giugno 2015
Sempre più spesso il cibo va a braccetto della tecnologia. Che si cerchino i prodotti sotto casa, qualcosa di esotico o la “solita pizza e pastasciutta, bastano pochi click sulla tastiera di turno per ottenere l’effetto desiderato.
Ecco allora diverse piattaforme ed app, ognuna con la propria specializzazione, modo di agire e dimensione.
Ad esempio, Zushi, disponibile per Iphone ed Android, permette di ordinare il tipico cibo giapponese a domicilio in 20 città italiane. Invece, Tramezzino,it offre light catering: panini di vario tipo, ma anche finger food, frutta fresca e dolci. E’ attivo in 6 città italiane, Londra e Shangai: vanta rapida e confezioni eleganti, ma prezzi non per tutti.
DietToGo vuole unire gusto e salute, in base allo slogan “Noi li prepariamo e li consegnamo. Tu dimagrisci”. Tra le proposte possibili, dieta mediterranea, vegetariana, a zona e Mèsseguè. Per 180-300 Euro settimanali, si ottiene una dieta completa a domicilio: il cibo più istruzioni e consigli per massimizzare l’effetto della dieta.
Al momento, ne possono usufruire solo gli abitanti di Genova, Milano, La Spezia, Modena, Roma e Palermo.
Per molti, tuttavia, l’unica dieta è quella a base di prodotti stagionali e locali.
Cortilia offre una soluzione: il suo mercato agricolo online mette in contatto (piccoli) produttori e consumatori, che possono scegliere tra diverse modalità di spesa (ordini singoli o abbonamento a cassette con frutta e verdura di stagione), stabilire le modalità di consegna e di pagamento. La merce arriva direttamente in tavola, con stagionalità e filiera corta garantita.
Azione simile di QuiCibo: fedele al motto “Qui Vivo. Qui Cibo” mette assieme 900 aziende provenienti da tutta Italia e oltre 1000 prodotti, di cui il consumatore può conoscere storia e provenienza.
Come in ogni mondo, anche in quello delle app del cibo ci sono i grandi, i colossi di successo a cui si guarda con ammirazione (e sfida).
Tra i più conosciuti, Just Eat, disponibile su web e via app (per iOS e Android) e capace di servire 180 città e 2000 ristoranti. Prima, lo smarphone filtra in base alla posizione geografica (tramite GPS), poi si può scegliere, in base al menu od ai suggerimenti per l’utente. Infine,una volta scelto il ristorante si accede al menù, si possono consultare i tempi di consegna, si seleziona il metodo di pagamento e non resta che attendere l’arrivo del pasto in tavola.
Non è da meno HelloFood, nata quanto il tedesco Rocket Internet ha acquistato la startup bolognese startup bolognese PizzaBo. I suoi numeri non sono indifferenti: è presente in 40 Paesi, nei 5 Continenti, ed in Italia è attiva in Bologna, Padova, Pisa, Parma, Ferrara e Milano, Roma e a breve a Genova. Tra i suoi punti forti, la trasparenza sui prezzi e i punti che si possono accumulare per ottenere buoni sconto da utilizzare nei propri ordini successivi.
Matteo Clerici





