Aosta: Stagione d’Opera 2008-2009 al Teatro Giacosa

 

Dopo alcuni anni di assenza l’opera lirica fa ritorno al Teatro Giacosa di Aosta con la «Stagione d’opera» 2008-2009, patrocinata
dall’Amministrazione che vedrà l’Orchestra filarmonica italiana diretta dal Maestro Alessandro Arigoni portare in scena sei «classici» della lirica fino al 20
maggio.

Il primo appuntamento è in programma venerdì prossimo, 14 novembre, alle ore 21 con «Rigoletto» di Giuseppe Verdi, il celebre melodramma in tre
atti ambientato nella città di Mantova nel XVI secolo.

Seguiranno:

il 9 Gennaio 2009 «Don Giovanni», di Wolfgang Amadeus Mozart;
il 22 Febbraio 2009 «Tosca», di Giacomo Puccini;
il 18 Marzo 2009 «Carmen»,di Georges Bizet;
il 14 Aprile 2009 «Nabucco», di Giuseppe Verdi
il 20 Maggio 2009 «Madama Butterfly», di Giacomo Puccini.

Nel cast saranno presenti cantanti di rilievo nazionale ed internazionale come, tra gli altri, Giorgio Cebrian, Antonio Signorello, Alessandra Balducci, Anna Pirozzi,Daniele Gasperi,
Paolo Lovera, Alina Gregul, Tanomi Ishigami e Pier Burdese.

La direzione di tutte le opere sarà affidata al Maestro Alessandro Arrigoni, per la regia di Claudio Sportelli, mentre il coro sarà diretto dal maestro Lino Mei.

L’abbonamento per i sei spettacoli varia da 80 euro per la galleria a 135 euro per la platea, mentre il biglietto per il singolo spettacolo ha un costo, rispettivamente, di 15 e 25
euro. Ai prezzi va aggiunto un supplemento di un euro per i diritti di prevendita.

Abbonamenti e tagliandi possono essere acquistati da «Musica e Ricordi» in via Sant’Anselmo n. 7 oppure presso la biglietteria del teatro nel giorno della
rappresentazione a partire dalle ore 18.

«Finalmente – commenta l’assessore alla Cultura Guido Cossard – il pubblico valdostano avrà la possibilità di assistere ad una vera stagione lirica
nello storico teatro del capoluogo. L’opera è un genere che, pur non avendo mai perduto il suo fascino, sta conoscendo, in questi ultimi anni, una significativa scoperta da
parte del pubblico giovanile, affascinato dall’intreccio tra messa in scena, accompagnamento orchestrale dal vivo e, soprattutto, l’emozionante magia della vocalità
degli interpreti
».

 

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