Ancona: Prestigioso riconoscimento al Festival Adriatico Mediterraneo

By Redazione

Il Festival Adriatico Mediterraneo di Ancona, promosso dalla Regione Marche, dalla Provincia di Ancona e dal Comune di Ancona e dal Teatro Stabile delle Marche, ha ottenuto un
prestigioso riconoscimento istituzionale a livello nazionale.

La manifestazione è stata oggetto di segnalazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione –
come uno dei due più significativi esempi nazionali (l’altro è la Biennale Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo) di produzione culturale in tema di
dialogo euro mediterraneo.

Il riconoscimento istituzionale è avvenuto nell’ambito della manifestazione “Colloqui Internazionali – Ravello Lab” (alla quale ha partecipato tra gli
altri il Ministro Brunetta) tenutasi a Ravello dal 9 al 11 Ottobre. In occasione della manifestazione il presidente dell’associazione Adriatico Mediterraneo, Andrea Nobili,
è stato invitato ad aprire i lavori con una relazione sul tema del dialogo interculturale, a partire dall’esperienza del festival Adriatico Mediterraneo di Ancona,
ampiamente citato anche nella pubblicazione predisposta per l’occasione “La Cultura per la Cooperazione Europea”.

E’ risultato particolarmente apprezzato il carattere internazionale della manifestazione e la sua capacità di coinvolgere importanti capitali dell’altra sponda
dell’Adriatico: Sarajevo, Tirana e Belgrado.

A tal riguardo si segnala che il festival concluderà la fase internazionale proprio questa settimana nella città di Belgrado, il 16 e il 17 Ottobre.

La capitale balcanica, ospiterà un intenso programma di produzioni culturali del festival Adriatico Mediterraneo: dalla mostra dedicata ai disegnatori serbi e italiani al
concerto del noto fisarmonicista marchigiano Simone Zanchini, che si esibirà con il quintetto serbo Shira Ut’Fila, dalla proiezione del film Alma, girato ad Ancona (sottotitolato
in serbo) al concerto del pianista Antonio Cocomazzi che suonerà con il quartetto serbo String Quartet Tajj.

Esempi di cooperazione culturale internazionale che hanno permesso a un’iniziativa culturale nata ad Ancona di collocarsi in un contesto europeo e di ottenere un riconoscimento
che la colloca sullo stesso piano di manifestazioni ben più consolidate.

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