AN e Lega dicono sì all'election day
12 Febbraio 2008
Dopo l’apertura della Lega Nord e di Alleanza nazionale si va verso l’election day, sull’accorpamento di elezioni politiche e amministrative in un unica tornata elettorale i due schieramenti si
erano divisi, da una parte, favorevole, la maggioranza di governo, che ha approvato il decreto che fissa per il 13 e 14 aprile le date del voto; dall’altra, contraria, l’opposizione.
Fino ad oggi. Andare alle urne in un’unica volta «è sicuramente più economico, semplice e meno disagevole», ha detto il leghista Calderoli. Poco dopo il sì di
Alleanza Nazionale: «Solo Forza Italia ha delle perplessità, ma pare che Berlusconi si stia convincendo», ha spiegato il capogruppo dei senatori di An Matteoli. Quel che
è certo, invece, è che per le elezioni del 13 e 14 i candidati del Partito democratico verranno scelti attraverso «piccole primarie», come ha affermato il numero due
del Pd Franceschini.
Altre certezze: la candidatura di Giuliano Ferrara con una la lista «pro-life» e il nuovo partito della «Rosa bianca», il cui simbolo è stato presentato oggi
dall’ex sindacalista Savino Pezzotta e dai fuoriusciti dell’Udc Tabacci e Baccini.




