Esiti convegno su Responsabilità sociale

Emilia Romagna, 12 Dicembre 2007 – Valorizzare le risorse umane, tutelare l’ambiente, rispettare un codice etico, rendersi disponibile a contribuire al benessere della comunità:
tutto questo migliora la reputazione delle imprese e contribuisce a “creare valore nel tempo”, con effetti positivi sulla competitività aziendale.

Questa serie di azioni si riassume nella Responsabilità sociale d’impresa (Csr) su cui il sistema delle camere di commercio è da tempo impegnato. L’ultimo esempio è il
lavoro “La gestione etica dell’impresa: responsabilità sociale e certificazioni SA8000:2001” di cui sono stati presentati oggi i risultati in un convegno nella sede di Unioncamere
regionale.
Il progetto realizzato da Unioncamere Emilia-Romagna, Cise, IFOA e finanziato dalla Regione attraverso il Fondo Sociale Europeo, ha preso in considerazione la certificazione secondo lo standard
Sa 8000 che non copre tutti gli aspetti della RSI classicamente intesi, ma insiste sulle regole riguardanti le condizioni di lavoro all’interno dell’impresa.
In Italia sono presenti quasi metà delle aziende certificate SA 8000 di tutto il mondo. Per far crescere ulteriormente la sensibilità a questo tipo di certificazione, è
nato e si è sviluppato in quattro fasi il progetto.
“L’obiettivo – spiega Luca Valli, direttore del Cise, azienda speciale della CCIAA di Forlì Cesena, che è uno dei 14 organismi al mondo abilitati a concedere questo tipo di
certificazione – è stato di contribuire alla diffusione della cultura della gestione etica di impresa attraverso azioni di informazione, sensibilizzazione, formazione ed accompagnamento
per le aziende”.

Il primo passaggio è consistito in una ricerca sulla percezione del tema Rsi in Emilia-Romagna sulla base di un questionario. Secondo le imprese coinvolte nell’indagine, la
responsabilità sociale riguarda la qualità del lavoro, i rapporti collettivi e, in misura inferiore, la tutela del consumatore, le relazioni esterne e l’ambiente. Rispetto alla
Rsi c’è una conoscenza diffusa del sistema Sa 8000 e più di un quarto delle imprese è risultato interessato ad approfondirne le possibili applicazioni. In questa direzione,
il progetto è proseguito con l’individuazione di 20 imprese che hanno partecipato a corsi di formazione per l’acquisizione di competenze per la gestione del sistema Sa 8000. Otto sono
state scelte ed accompagnate da esperti alla preparazione del proprio piano di intervento verso la conformità al sistema Sa 8000. Il percorso si sta concludendo ora con la validazione
metodologica che consentirà alle aziende di valutare l’efficacia della possibile applicazione del sistema Sa 8000 al proprio interno.
Il sistema camerale nel suo complesso sta dunque contribuendo attivamente alla diffusione della RSI in regione. Prova ulteriore è costituita, ad esempio, dall’impegno del CISE, che sta
predisponendo, per esempio, un servizio specifico di asseverazione del Bilancio sociale in grado di analizzare le procedure di redazione e verificare la qualità delle informazioni
prodotte, fornendo una garanzia sulla loro attendibilità o da quello di Unioncamere Emilia-Romagna, che ha adottato il Codice etico e redatto il primo Bilancio Sociale.

E’ una novità di rilievo per l’associazione che coordina gli interventi delle nove Camere di commercio della regione, basata sulla consapevolezza del ruolo strategico della
Responsabilità Sociale d’impresa, nel rispondere alle attese economiche e sociali della collettività.
“L’Unione regionale – sottolinea il segretario generale, Ugo Girardi – ha scelto di effettuare un operazione volontaria di costruzione del bilancio sociale nella consapevolezza che il sistema
camerale, come l’insieme delle amministrazioni pubbliche, sono chiamate a diventare sempre più trasparenti ed aperte alle istanze della collettività: in sintesi, ad essere
socialmente responsabili. L’intento è di andare oltre la presentazione a consuntivo del bilancio economico finanziario e della relazione sull’attività svolta, per evidenziare le
risorse impiegate e i risultati raggiunti”.

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