Amiata, la Regione sta accertando la causa della siccità

Firenze – Nessuna negligenza, la Regione respinge l’accusa di aver ignorato una crisi idrica ‘annunciata’, ad Abbadia San Salvatore l’acqua scarseggia, è vero, ma prima di
dichiarare quali siano le cause occorre attendere gli esiti scientifici dello studio che la Regione Toscana ha affidato all’Università di Siena per analizzare la situazione
dell’acquifero dell’Amiata.

L’Università di Siena, partendo dagli studi commissionati a suo tempo dalla Regione al Cnr e ad Edra, dovrà compiere ulteriori approfondimenti per chiarire in via definitiva se e
in che misura lo sfruttamento geotermico incide sulla qualità e quantità della risorsa idrica dell’Amiata. Proprio per questo, in virtù del principio di precauzione, con il
protocollo recentemente firmato è stata introdotta una moratoria che congela l’attività geotermica sull’Amiata e che, per la prima volta, è stata accettata anche da Enel.
Recita, infatti, l’art.9 dell’intesa: «la Regione Toscana subordina il rilascio dei nuovi permessi di ricerca e di sfruttamento, le autorizzazioni alla realizzazione di nuovi impianti, le
proroghe o il rinnovo delle concessioni in essere» all’esito delle ricerche in atto. Tutte le ricerche fino ad oggi commissionate e concluse sono state diffuse dalla Regione con il
massimo di trasparenza: non ci sono in alcun ufficio regionale documenti che non siano stati resi noti alle istituzioni locali, o a chi ne abbia fatto richiesta. I risultati della nuova ricerca
saranno decisivi per stabilire il futuro dell’attività geotermica sull’Amiata. Ma tra le possibili cause dell’abbassamento della falda va valutata l’eventualità che essa possa
dipendere, come in larga parte della regione, anche dalla scarsità di piogge che ha contraddistinto il 2007.

Lo scorso anno in tutta la Toscana si è registrato un calo delle precipitazioni di oltre il 25%. Secondo i dati del Servizio idrologico della Regione si è passati dai 22.124 mmc
di media annua regionale nel decennio 1997/2006 ai 16.547mmc dell’anno appena concluso. Le Province di Siena e Grosseto sono state proprio le più interessate dalla diminuzione delle
piogge, con un calo del 26,4%
registrato a Siena (dove si è passati da 2.823 a 2078 mmc) ed una diminuzione del 33,8% nel grossetano (dove la media di 3.493 mmc è scesa a 2.312 mmc). Anche le altre province
sono state coinvolte nel fenomeno, ma è proprio nel sud della Toscana che la variazione è stata maggiore. Le falde acquifere hanno fatto da specchio ai dati sulle piogge: nelle 24
falde toscane tenute sotto osservazione in solo un anno c’è stata una diminuzione fra il 10% e il 20%, con punte anche del -35% e -40%. Nessuna ipotesi, o la possibilità di
concause, è da scartare fino agli esiti definitivi delle ricerche in corso.
Abbracciare una o l’altra teoria, ovvero escludere o ammettere con assoluta certezza che l’attività geotermica sia o meno la causa delle criticità che in questi giorni Abbadia San
Salvatore sta vivendo risulta al momento prematuro.

com/Pamela Pucci

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