Ambiente, definizione piano raccolta rifiuti Napoli

Affinchè l’emergenza non si riduca esclusivamente alla drammatica necessità di utilizzare le discariche e consapevoli che se il capoluogo campano riuscirà a ridurre la
produzione di rifiuti ne conseguirà un chiaro beneficio per tutta la regione, il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio ha dato incarico
al Capo di Gabinetto e al direttore generale del Ministero, nell’ambito delle rispettive competenze, di predisporre un intervento urgente per la riduzione e la raccolta differenziata per la
città di Napoli da definire d’intesa con il Comune, il Commissariato, gli enti e le autorità competenti.

In questo senso il Capo di Gabinetto ha convocato per martedì 8 gennaio la prima riunione tecnica alla presenza della comune, provincia, regione, commissariato e consorzio Conai.

Il Ministero ritiene particolarmente importante dare risposte concrete all’Unione europea, con ulteriori elementi utili all’uscita dall’emergenza, e imporre quella svolta di rispetto delle
normative comunitarie su riduzione e raccolta differenziata che oggi appaiono non più rinviabili.

Nella definizione del piano urgente – per il quale il ministro si è detto disponibile a verificare la necessità di reperire nuove risorse – si farà riferimento,
affinchè non restino lettera morta, allo studio messo a punto dalla Commissione per la raccolta differenziata presieduta dal generale Iucci che ha concluso i lavori lo scorso gennaio e
alle linee guida sulle migliori tecnologie già disponibili definite dalla commissione congiunta Ministero dell’Ambiente e Ministero per l’Innovazione dello scorso aprile.

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