Alto artigianato, il rilancio dal Bauhaus – Il progetto di Ursula von der Leyen sul Nuovo Bauhaus Europeo

Alto artigianato, il rilancio dal Bauhaus – Il progetto di Ursula von der Leyen sul Nuovo Bauhaus Europeo
Alto artigianato, il rilancio dal Bauhaus articolo di Achille Colombo Clerici su QN IL GIORNO del 30 gennaio 2021 – di Achille Colombo Clerici
Data: 31 gennaio 2021

 

                ‘Alto artigianato, il rilancio dal Bauhaus’ articolo su QN IL GIORNO del 30 gennaio 2021
di Achille Colombo Clerici
                            L’alto artigianato italiano, da tempo in declino soprattutto per carenza di giovani apprendisti, potrebbe trovare una rinascita grazie a un progetto della Commissione Europea  presentato nei giorni scorsi dalla presidente Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione 2020.
Il suo nome?
Nuovo Bauhaus Europeo.
Tra il 1919 e il 1933, Bauhaus – una scuola fondata a Weimar da Walter Gropius, suo primo direttore – ha avuto come obbiettivo la conciliazione tra arti ed artigianato, abolendo  “le distinzioni di classe che provocano un’arrogante barriera tra artigiano e artista”,  in un nuovo linguaggio legato alla produzione industriale, e impostando nuovi canoni estetici per l’architettura e il design moderni.
Si tratta di un progetto europeo ambientale, economico e culturale che mira a combinare design, sostenibilità, accessibilità, anche sotto il profilo economico, e investimenti per contribuire alla realizzazione del Green Deal. I valori fondamentali sono quindi sostenibilità, estetica e inclusività. La fase di progettazione intende sfruttare un processo di cocreazione per plasmare il concetto esaminando le idee, individuando le esigenze e le sfide più urgenti, e collegare tra loro i portatori d’interessi. 
Nella prossima primavera la fase di progettazione sfocerà nell’apertura di inviti a presentare proposte per dare vita alle idee del Nuovo Bauhaus Europeo in almeno cinque sedi negli Stati membri dell’UE, grazie all’impiego di fondi europei a livello nazionale e regionale.
Sul sito web dedicato artisti, designer, ingegneri, scienziati, imprenditori, architetti, studenti e chiunque sia interessato possono mettere in comune esempi di iniziative stimolanti per il Nuovo Bauhaus Europeo, idee su come configurarlo e sui futuri sviluppi, e anche le difficoltà, i dubbi, le sfide.
Comincia qui un processo innovativo di coprogettazione. Le organizzazioni che desiderano rafforzare il proprio impegno in questo processo possono diventare “partner del Nuovo Bauhaus europeo” rispondendo all’invito sul sito web.
Nei prossimi mesi la Commissione assegnerà premi agli esempi proposti che rappresentano l’integrazione dei valori fondamentali dell’iniziativa e che possono animare il dibattito sui luoghi in cui viviamo e la loro trasformazione.

Testo di Achille colombo Clerici

Redazione Newsfood.com
Leggi anche il documento ufficiale:
… ci troviamo ad affrontare nuove sfide globali: i cambiamenti climatici, l’inquinamento, la digitalizzazione e un’esplosione demografica che secondo le previsioni farà aumentare la popolazione mondiale fino a 10 miliardi di persone entro la metà del secolo. Questi sviluppi vanno di pari passo con una crescita economica apparentemente illimitata a scapito del nostro benessere, del nostro pianeta e delle nostre limitate risorse naturali.

Gli edifici e le infrastrutture sono responsabili di almeno il 40% di tutte le emissioni di gas a effetto serra. L’edilizia moderna utilizza in larga misura materiali come il cemento e l’acciaio, la cui produzione richiede immense quantità di energia e che rilasciano direttamente CO2 attraverso reazioni chimiche.

Tutti i segnali vanno nella stessa direzione: dobbiamo ripensare e riprogrammare. In questo processo l’Europa può e deve svolgere un ruolo guida. Ecco perché abbiamo messo il Green Deal europeo al centro della nostra azione. Il Green Deal spalanca una serie di nuove opportunità e rappresenta la nostra nuova strategia di crescita. L’obiettivo primario è che l’Europa sia il primo continente a impatto climatico zero nel 2050… (leggi tutto)

Redazione Newsfood.com
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