Allevatori di falchi e bio-stilisti: giovani, agricoltori e non convenzionali

Allevatori di falchi e bio-stilisti: giovani, agricoltori e non convenzionali

By Redazione

Aumentano gli agricoltori: soprattutto, aumentano i giovani agricoltori.

Il Forum Coldiretti di Cernobbio fa il punto della situazione. E nota come i giovani apprezzino sempre di più il lavoro dei campi. Dietro le necessità della crisi, ma anche un
sincero apprezzamento: il 50% degli italiani tra 18 e 34 anni preferisce gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in banca (32%) o per una multinazionale (19%). Più in generale,
molti (28%) vorrebbero cambiare lavoro per l’agricoltura: dietro tale scelta, desiderio di vita sana, ma anche di libertà ed autonomia professionale.

Così, per Coldiretti, ecco diverse nuove figure, professionali e non. In primis, i giovani imprenditori: per la prima volta da 10 anni, il secondo trimestre del 2012 ha visto un +4,2%
di imprese condotte da giovani e registrate alla Camera di Commercio.

Tra queste, diverse attività inusuali, come l’allevamento di falchi per proteggere dai volatili i cieli degli aeroporti, o lo stylist di campagna, che usano prodotti di scarto dei campi
per produrre borse e vestiti. Detto questo, l’agricoltura tradizionale rimane predominante, sia come lavoro che come hobby farming: il lavoro su terreni di ridotta dimensione ma che portano
beni utili come ortaggi, frutta olio e vino.

Coldiretti traccia anche un profilo del giovane imprenditore agricolo: il 56% delle volte ha scolarità media (scuole superiori), poi, 36%, una scolarità alta, raramente, 6,5%,
scolarità bassa, cioè la licenza media. Decide da subito il suo futuro lavorativo (+11% di iscrizioni nelle istituti agrari) come) e, se ama il contatto con la natura, conosce
tutte le potenzialità professionali. Ecco che assieme alle tradizionali coltivazioni, si aggiunge la cura del verde pubblico, e la vendita dei frutti della terra assume forme
particolari, come cosmetici e farmaci ricavati da olio, vino e latte d’asina. E, le fattorie convenzionate, che ospitano agri asili ed agri ospizi.

Insomma, se il mestiere del contadino è vecchio, chi lo sceglie “Non si è arroccata, come spesso accade nei momenti difficili, nella difesa dell’esistente, ma si è
impegnata con successo nel capire e soddisfare i nuovi bisogni dei consumatori”.

E’ il messaggio di Sergio Marini, presidente Coldiretti, secondo cui la nuova agricoltura può sconfiggere il sistema fallimentare, definito “Il modello delle economie di scala e le leggi
del Pil e della finanza, che da sole stanno impoverendo le nostre famiglie e i nostri territori spingendo a produrre al minor costo senza tenere in alcuna considerazione il prezzo sociale,
ambientale ed etico”.

Matteo Clerici

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