Allattare al seno: bene per la mamma, bene per il bambino

Allattare al seno: bene per la mamma, bene per il bambino

Nel rapporto madre figlio, durante i primi mesi di vita dopo la gravidanza, elemento essenziale è l’allattare al seno.

Tale processo, fornisce a madre e figlio una serie di vantaggi, nutrizionali, fisici e psicologici.

Infatti, “Che nascano prematuri, con qualche problema o completamente sani, l’allattamento al seno è indicato per tutti i bambini. Non esistono controindicazioni all’allattamento
naturale. Fa bene al bambino, ed è un vero toccasana per la mamma”
come spiega Guido Moro, primario di Neonatologia e Terapia intensiva e neonatale del Macedonio Melloni di Milano .

Innanzitutto, il latte della mamma costituisce l’ alimentazione ideale per il bebè.

Cibo ricco di principi nutritivi, è anche facilmente digeribile e provoca disturbi come coliche e rigurgiti in maniera minore rispetto a quello artificiale.

Inoltre il latte materno è il mezzo con cui la madre trasmette al piccolo il proprio sistema immunitario, rafforzando le sue difese contro allergie, otiti, infezioni dell’apparato
respiratorio e del tratto gastro-intestinale.

Non solo; alcune ricerche hanno sottolineato come i bambini nutriti a latte materno sembrano essere più resistenti a diabete, ipertensione, obesità, e malattie del sistema
cardiocircolatorio.

Il dottor Moro evidenzia anche gli aspetti psicologici di benessere e fiducia “Le stimolazioni sensoriali attraverso il continuo contatto visivo, olfattivo e tattile che il bimbo instaura
con la mamma durante l’allattamento aiuta il bimbo a sentire la mamma vicina, tranquillizzandolo”
.

Ma nutrire al seno il figlio è portatore di vantaggi “egoistici” anche per la donna.

Il primo bonus è una minore possibilità di contrarre patologie come tumori (al seno ed al collo dell’ utero) e di sviluppare l’osteoporosi in forme gravi.

Anche qui, da non trascurare il rapporto psicologico positivo con il bambino, che può aiutare la neo-mamma in momenti di stanchezza fisica e psicologica.

Se proprio si vuole trovare un difetto all’ allattamento naturale, questo è dato dalle posizioni.

Qualunque postura la mamma adotti (sdraiata, seduta, o con il pupo di lato) alla fine svilupperà indolenzimento, con il rischio, in caso di posture sbagliate e prolungate, di danni a
colonna vertebrale e muscolatura.

Per evitare problemi ecco i consigli del dottor Moro “Le posizioni scorrette possono essere evitate con l’uso di un cuscino che aiuti la neo mamma a stressare il meno possibile schiena,
collo e braccia. Il cuscino deve circondare il corpo della mamma, ed essere soffice al punto giusto da accogliere il bimbo, ma non troppo per impedire che sprofondi. In questo modo la mamma ha
la possibilità di accogliere tra le braccia il neonato senza affaticarsi troppo”
.

Matteo Clerici

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