Alessandria: presentato Bilancio Sociale 2005 della provincia
4 Dicembre 2007
Alessandria – Strumento di rendicontazione sociale per le pubbliche amministrazioni, il Bilancio Sociale 2005 della Provincia di Alessandria è stato presentato a Palazzo Guasco
dall’assessore al Bilancio, Gian Franco Comaschi, che, nelle veci del vicepresidente della Provincia, Maria Grazia Morando, e insieme ai curatori del documento, Alberta Pasquero, Luciano
Giachino e Simone Autino, lo ha illustrato ai dipendenti dell’ente pubblico che hanno contribuito alla sua stesura.
Ventotto i referenti coinvolti per centonovantotto pagine di un testo che, nella sua prima edizione, vuole essere occasione di valutazione non solo dell’attività svolta ma anche di
individuazione di obiettivi futuri e strategie da perseguire. Avviati nel febbraio del 2006, i lavori si sono concentrati sulla definizione del perimetro di rendicontazione, ossia tutte le
politiche intraprese e le azioni realizzate dalla Provincia, e sulla definizione del contesto di riferimento, una sorta di “carta di identità” dell’ente, basata sull’analisi del contesto
territoriale in cui è chiamato ad operare, insieme al suo assetto istituzionale ed organizzativo e alle risorse umane di cui dispone.
Esaminando il rendiconto economico della gestione 2005 – 200 milioni di euro di flussi finanziari gestiti dall’ente – sono state prese in considerazione le entrate 2002-2005 e il peso rilevante
della gestione delle funzione delegate e trasferite (Stato e Regione). Per un 37% di entrate derivanti dalle imposte, c’è stato un forte investimento nel settore formativo, che ha visto
48 milioni di euro di entrate della Provincia ripartite tra le risorse interne (un 54% per il personale e un 35% di trasferimento a terzi).
Analoga attenzione è stata posta nell’espressione del rendiconto per attività, individuando dodici aree di competenza: politiche di sviluppo locale, a favore dell’occupazione e
progetti europei; politiche agricole e di valorizzazione delle tipicità; tutela e valorizzazione ambientale e faunistica del territorio; politiche sociali; infrastrutture e trasporti;
promozione culturale; turismo e sport; sistema formativo integrato (formazione professionale e istruzione); valorizzazione delle risorse umane dell’ente e politiche per favorire le pari
opportunità; partecipazione attraverso strumenti di monitoraggio e sostegno ad enti terzi; programmazione e sviluppo organizzativo; servizi di supporto. In chiusura del documento sono
state, poi, prese in considerazione l’attività istituzionale e le sue modalità di comunicazione, il sistema delle società partecipate dall’ente e gli obiettivi di
miglioramento del processo di rendicontazione.
La necessità che si pone ora, e che richiede nuovamente l’intervento dei soggetti coinvolti nella stesura, è quella dell’aggiornamento con i dati del 2006, che consentano di
redigere il Bilancio Sociale Pluriennale 2005-2006 e il Bilancio di Genere, facendo sì che, attraverso la creazione di opportune sinergie, diventino strumenti di supporto alla
definizione delle politiche pubbliche. “Si tratta di un documento complesso – hanno detto il presidente della Provincia, Paolo Filippi, e l’assessore Comaschi – che, proprio per il suo
carattere sperimentale, richiederà aggiustamenti metodologici e precisazioni, che conferiscano una maggiore attualizzazione al lavoro. Il punto, ora, è fare di questo documento
uno strumento effettivo di lavoro per la nostra amministrazione e per i portatori di interesse che interagiscono con essa, rendendolo, nel contempo, un mezzo di comunicazione fedele della
nostra attività”.





