Al ristorante oltre al menù chiedi la carta d’identità di corredo
8 Settembre 2009
Vuoi delle fettuccine con le melanzane, magari il tutto rigorosamente “bio” e coltivato da Maria Rossi in contrada Baccello sull’altopiano del Fucino? Oggi è possibile grazie ai pasti
certificati e quindi all’accordo in partnership tra Cia-Confederazione italiana agricoltori, Confesercenti e Imc-Istituto mediterraneo di certificazione.
Si tratta di un circuito corto e virtuoso che mette in linea agricoltori, ristoranti e qualificati certificatori. L’agricoltore coltiva in qualità, il ristoratore-cuoco acquista e
trasforma a regola d’arte e tutti i processi vengono minuziosamente analizzati, per portare in tavola una pietanza che ha una carta d’identità certa.
Quindi, generalità nel dettaglio e segni particolari. Il massimo della garanzia, insomma, per chi produce e soprattutto per chi consuma. E’ il solito privilegio per pochi eletti? I
promotori dell’iniziativa sono convinti del contrario: grande qualità e prezzi accessibili.
Per conoscere nei dettagli l’iniziativa e per toccare con mano e palato, i presidenti di Cia Giuseppe Politi, di Imc Remo Ciucciomei e il segretario della Fiepet-Confesercenti Tullio Galli,
accompagnati da 4 giovani chef e le loro magie, saranno felici di incontrarTi per l’occasione.
Ti aspetto, quindi, venerdì prossimo 11 settembre, ore 11.00, all’interno del Sana di Bologna nello spazio “Al sana con Gusto”.





