Agroalimentare, la Germania riduce le importazioni di frutta e verdura

 

A pochi giorni dalla chiusura di Fruitlogistica Berlino, la principale fiera mondiale dell’ortofrutta, si tirano le somme di una esposizione che ha visto l’Italia
protagonista indiscussa in termini di presenza di aziende e di operatori, a conferma della leadership del nostro paese che è al primo posto in Europa per la produzione di
frutta e verdura.

Nella kermesse berlinese erano 430 gli espositori italiani presenti su 2.200 stand totali.

Una presenza valorizzata a pieno nello Stand Piazza Italia organizzato da CSO ( Centro Servizi Ortofrutticoli) con la partecipazione di 34 imprese italiane leader di settore.

Piazza Italia è stata un osservatorio privilegiato per cogliere gli umori del mercato internazionale.

“Abbiamo avuto la sensazione di una presenza di visitatori più dilazionata nei tre giorni di Fiera – dichiara Luciano Trentini – Direttore di CSO – ma
l’interesse per la produzione italiana si conferma altissima basti considerare che il nostro stand Piazza Italia di 880 metri quadri ha ospitato nei tre giorni oltre 2000
operatori di settore ( buyers, importatori, giornalisti ecc.) ospiti delle nostre imprese per gustare un buon piatto di pasta italiana”.

“ Il settore è in buona salute soprattutto per quanto riguarda l’export , continua Trentini . L’Italia esporta complessivamente 3,3 milioni di tonnellate di
ortofrutta registrando un 16% nel 2007, mentre siamo in attesa delle elaborazioni definitive del 2008”.

L’export in Germania tuttavia è in calo come confermano i dati CSO consultabili nella sezione approfondimenti ( speciale Italia-Germania) del sito www.csoservizi.com.

Dal 2002 al 2007 il calo di export italiano verso la Germania è stato di – 20% in quantità. In termini di valore la situazione invece si mantiene stabile e in ogni
caso l’Italia continua a concentrare circa il 40% della sua esportazione in Germania.

Va rimarcato che la diminuzione di quote di export italiane non sono andate a favore di altri paesi nostri competitors e questo conferma una nuova e importante tendenza del mercato
tedesco verso la produzione locale almeno per le referenze coltivabili in Nord Europa come mele, fragole, asparagi, ortaggi da serra ecc.

Il calo di esportazione italiana verso la Germania è compensato dalla penetrazione della nostra offerta verso altri mercati, ad esempio quelli dell’Est Europa e della
Russia mercati in forte espansione nel 2008 e che oggi stanno tuttavia risentendo in misura considerevole della crisi globale.

“ L’apertura di nuovi mercati – conclude Luciano Trentini – resta comunque uno degli obiettivi prioritari per l’ortofrutta italiana, insieme al ripresa dei
consumi, oggi, in una fase di sofferenza ma che attraverso una promozione mirata potrebbero garantire maggiore salute per i consumatori, insieme a una migliore redditività per le
imprese ortofrutticole italiane”.

 

Leggi Anche
Scrivi un commento