Adempimenti per il datore di lavoro che vuole assumere bulgari e rumeni e per gli stessi

D: Quali sono gli a Adempimenti per il datore di lavoro che vuole assumere bulgari e rumeni e per gli stessi lavoratori?

R: I datori di lavoro che vogliono assumere lavoratori bulgari e rumeni in qualità di addetti al settore Agricolo e turistico alberghiero, al Lavoro domestico o assistenza alla persona,
nel settore Edilizio o in quello Metalmeccanico, o in quello Dirigenziale e altamente qualificato (compresi i casi previsti dall’art. 27 del Testo Unico sull’immigrazione) o come lavoratori
stagionali, può farlo liberamente, come se assumesse un cittadino italiano.
Al momento della stipula del contratto non è necessario che i lavoratori abbiamo una carta di soggiorno.
Chi viene assunto deve avere il codice fiscale, che si ottiene presso tutte le agenzie delle entrate presentando un documento valido. Dopo la firma del contratto, che è comunque valido,
deve richiedere la carta di soggiorno in questura (consigliato perché non ha costi aggiuntivi) o tramite spedizione dagli uffici postali preposti.

Il datore di lavoro che vuole assumere in Italia cittadini bulgari e rumeni, inserendo gli stessi in altri settori di impiego prima della stesura del contratto, deve spedire con raccomandata
a.r. allo sportello unico per l’immigrazione una richiesta di nulla osta utilizzando la modulistica apposita (MOD SUB NEOCOMUNITARI) disponibile sul sito internet del Ministero dell’Interno
(www.interno.it) e del ministero della Solidarietà Sociale (www.welfare.gov.it).
Ricevuto il nulla osta si può stipulare il contratto.
I lavoratori bulgari e rumeni che vogliono farsi assumere, dopo la stipula del contratto, devono richiedere la carta di soggiorno in questura (consigliato perché non ha costi aggiuntivi)
o tramite spedizione postale assieme al nulla osta rilasciato dallo sportello unico.

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