Acqua sfusa per tutti: un paese intero aderisce a T.V.B.

Acqua sfusa per tutti: un paese intero aderisce a T.V.B.

Non è la cittadina australiana che da qualche mese ha totalmente bandito le bottiglie d’acqua in plastica, ma Pettinengo, piccolo centro del Biellese, ha comunque preso posizione netta: in
favore dell’acqua del rubinetto, diventando il primo paese italiano ad aderire alla campagna T.V.B. Ti voglio bere.

Complici del fatto, l’associazione locale PaceFuturo che, con l’iniziativa annuale “L’Arca delle buone pratiche” ha dato il via nel 2008 alla riscoperta della risorsa idrica, l’ATO2 Biellese
Vercellese Casalese, sostenitori dell’iniziativa, con il Comune di Pettinengo, deciso a promuovere tra le sue 450 famiglie il progetto T.V.B. del Centro Studi Ambientali di Torino per la
valorizzazione della risorsa idrica. Come? Attraverso azioni mirate, svolte in un anno di lavoro e rivolte a tre diversi target: la scuola, la pubblica amministrazione e le famiglie.

“Nel mese di ottobre nella scuola media inferiore si sono svolte attività di educazione ambientale tra i ragazzi per la formazione dei ‘maestri dell’acqua’, piccoli esperti in grado
di veicolare agli amici e alle famiglie le buone pratiche e i contenuti dei laboratori”, spiegano gli organizzatori .

Dalla scuola alle case: i ragazzi portano nelle loro abitazioni, oltre alle conoscenze acquisite sul risparmio idrico e il consumo consapevole, un questionario per mamma e papà che
servirà a sondare la soddisfazione nei confronti dell’acqua della rete e a tastare il polso per loro possibili cambiamenti di abitudini.

“Tra le famiglie dichiaratesi disponibili al bere l’acqua del rubinetto (direttamente o attraverso l’installazione di un sistema di trattamento che ne migliora la qualità organolettica),
verrà selezionato un campione che volontariamente aderirà alla sperimentazione”- continuano i promotori -. Parte importante della sperimentazione sarà l’acquisizione dei
dati, che permetterà di calcolare i chili di rifiuti in plastica non prodotti, l’anidride carbonica evitata e il taglio delle spese familiari (l’acqua del rubinetto costa anche 1000
volte meno rispetto a quella in bottiglia!)”.

Terzo passo: l’amministrazione pubblica del paese contribuirà a promuovere insieme al Centro Studi Ambientali la campagna di comunicazione, attraverso incontri pubblici finalizzati alla
sensibilizzazione dei suoi abitanti sui vantaggi del bere l’acqua sfusa. A questo si aggiunga che il Comune ha già fatto installare sistemi di trattamento per migliorare le
caratteristiche organolettiche dell’acqua all’interno delle mense scolastiche della scuola materna e delle scuole medie, per promuovere un uso sfuso della risorsa idrica: in un anno sono
già stati erogati 15.000 litri di acqua, che corrispondono a 1.5 tonnellate di plastica evitate. Per completare il tutto, il Comune ha anche previsto il recupero di una fontana pubblica
che verrà restituita agli abitanti grazie a un sistema di trattamento che renderà l’acqua ottima da bere, da tutti i punti di vista.

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