Acqua, un bene prezioso: tra abbondanza, costi elevati e sprechi by Achille Colombo Clerici
4 Aprile 2025
Risorse idriche del Paese : “Acqua, un bene prezioso: tra abbondanza, costi elevati e sprechi”
Acqua, un bene prezioso: tra abbondanza, costi elevati e sprechi by Achille Colombo Clerici
A cura di ASSOEDILIZIA informa
Milano, 4 aprile 2025
“Acqua, un bene prezioso: tra abbondanza, costi elevati e sprechi”
Articolo su IL GIORNO – ED. MILANO · 04-04-2025
di Achille Colombo Clerici
L’acqua è una risorsa fondamentale per la vita sulla Terra, ma la sua distribuzione non è uniforme, né nel mondo, né in Italia. Il nostro Paese è ricco di risorse idriche, con una disponibilità media annua di 150 miliardi di metri cubi di acqua. Le principali fonti sono: fiumi e laghi, falde acquifere e sorgenti, ghiacciai (in forte diminuzione a causa del cambiamento climatico). Il consumo medio pro capite è tra i più alti d’Europa, intorno ai 220-250 litri al giorno per persona.
Nonostante la disponibilità d’acqua, l’Italia affronta alcune criticità. Circa il 40% dell’acqua potabile viene disperso a causa di tubature obsolete; scarichi industriali, pesticidi e rifiuti minacciano fiumi e falde acquifere; cattiva gestione delle risorse con sprechi e infrastrutture inefficienti.
Nel 2023 sono state adottate misure di razionamento in un terzo dei capoluoghi di provincia del Mezzogiorno
Nel 2024 il 76,2% delle famiglie valuta molto o abbastanza soddisfacente la qualità dell’acqua in termini di “odore, sapore e limpidezza” (l’86,4% nel 2023). Le famiglie insoddisfatte che non si fidano a bere l’acqua del rubinetto sono il 23,8% del totale nazionale ( ma secondo altri dati la quota di persone dagli 11 anni in su che consuma almeno mezzo litro di acqua minerale al giorno è pari all’82,6%). Ciò dà origine ad una importante industria delle acque minerali naturali con un prelievo da sorgenti di 18,9 milioni di metri cubi annui effettuato da 308 concessionarie.
Una curiosità: dei 7.896 comuni italiani soltanto 13 (58.000 abitanti) non hanno un acquedotto , 6 di essi sono in Lombardia.
Da dove viene prelevato il prezioso elemento? Prevalentemente dalle acque sotterranee, sorgenti e pozzi. Oltre il 50% delle fonti di approvvigionamento per uso potabile è rappresentato dalle sorgenti che contribuiscono al 36,2% del prelievo totale con un volume di 3,3 miliardi di metri cubi annui.
Oltre la metà delle famiglie (53,7%) considera adeguati i costi sostenuti per l’erogazione dell’acqua ma ben il 39,8% li giudica elevati. Alti livelli di insoddisfazione per l’entità della spesa si rilevano nelle Isole (55,2%) e nel Sud (45,6%).
Quali le soluzioni possibili per garantire un futuro sostenibile?
Migliorare la gestione delle risorse idriche. Ridurre gli sprechi e le perdite negli acquedotti. Incentivare il riuso e il riciclo dell’acqua. Educare la popolazione a un uso più responsabile.
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