Acqua, ONU: situazione idrica mondiale preoccupante

Acqua, ONU: situazione idrica mondiale preoccupante

La pressione demografica rischia di essere la causa della probabile ed imminente crisi delle risorse idriche che colpirà il nostro pianeta. A lanciare l’allarme sono le Nazioni Unite in
un rapporto che verra’ presentato domani al Palazzo di Vetro a New York e che sara’ diffuso in occasione del quinto Forum mondiale sull’acqua in programma a Istanbul dal 16 al 22 marzo. Il
Forum, che ha cadenza triennale, riunisce esponenti di tutti i settori per trovare soluzioni sostenibili alle sfide idriche mondiali. Oltre a 3.000 organizzazioni e circa 20.000 esperti, al
Forum di quest’anno prenderanno parte una ventina di capi di Stato e circa 180 ministri dell’ambiente da altrettanti Paesi del mondo. Per l’ Italia sara’ presente il ministro Stefania
Prestigiacomo.

Secondo l’Onu, la situazione idrica mondiale e’ gia’ preoccupante: piu’ di un miliardo e 200 milioni di persone non hanno accesso sufficiente alle fonti di acqua pulita e quasi altri due
miliardi di esseri umani vivono senza servizi igienici. ”L’aumento della domanda, legato alla crescita e alla mobilita’ della popolazione, all’evoluzione degli stili di consumo e agli
accresciuti bisogni di energia, nonche’ ai gia’ percettibili effetti dei mutamenti climatici provoca una pressione sempre maggiore sulle risorse idriche”, si afferma nelle 348 pagine della
terza edizione del Rapporto mondiale dell’Onu sullo sviluppo delle risorse idriche dal titolo ”L’acqua nel mondo che cambia”.

Questo terzo rapporto si inserisce nel progetto di valutazione mondiale teso a misurare i progressi conseguiti in vista degli obiettivi di sviluppo del Millennio (Mdg) fissati nel 2000 dalle
Nazioni Unite attraverso la ”Dichiarazione del Millennio” con cui la comunita’ internazionale si impegno’ a dimezzare, fra il 2000 e il 2015, il numero di persone che non hanno accesso all’
acqua potabile. L’indagine, coordinata dal Programma mondiale per la valutazione delle risorse idriche (Wwap, con sede a Parigi presso l’Unesco), e’ il risultato del lavoro congiunto delle 24
agenzie che fanno parte del programma ”Onu-Acqua”.

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