A Volta Mantovana nascono gli Stati generali dei vini passiti

Nella prima giornata della «Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione» di Volta Mantovana, L’Italia del Gusto, l’Associazione di giornalisti che si batte per la
valorizzazione dell’offerta gastronomico-turistica dei borghi e dei piccoli centri, ha presentato alla stampa la propria proposta, già accettata dal Sindaco e dagli organizzatori della
Mostra, di fare di Volta la sede degli «Stati Generali dei Vini Passiti».

A somiglianza dei più noti Stati Generali francesi, si tratta anche qui di riunire i rappresentanti di tutte le classi del popolo, in questo caso i rappresentanti delle Zone di
Produzione dei Passiti, gli Enti Locali e le Associazioni,gli Organizzatori di Eventi e Manifestazioni del settore, per un proficuo scambio di esperienze e di proposte, al fine di dar vita ad
una cultura del Vino Passito.
Non si tratta di una competizione con altre manifestazioni o Enti che già lavorano in questo comparto, ma anzi di un appello al dialogo e alla collaborazione, per valorizzare
adeguatamente una produzione che non è certamente fatta a fini di lucro, ma di puro prestigio, quindi deve essere valorizzata per quello che merita.
Al fine del discorso di presentazione dell’iniziativa da parte del Sindaco di Volta, Luciano Bertaiola, e di quello del Presidente della Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani,Gianni
Boselli,l’applauso dei presenti ha confermato l’apprezzamento unanime del progetto.

Particolarmente gradito è stato poi l’intervento di Stefania Becherucci, referente per i progetti dell’Associazione «Città del Vino» (Associazione su iniziativa della
quale, assieme al Comune di Montefalco, è stata costituita la Fondazione «Centro Nazionale Vini Passiti»). Ha infatti mostrato di aver compreso perfettamente l’intenzione di
Volta Mantovana, terra di grandi vini, ma con una piccolissima produzione di passiti: appoggiare l’azione di valorizzazione svolta da Montefalco, senza contrapporsi minimamente ad essa, anzi,
integrandola per sviluppare lo scambio di conoscenze e di informazioni fra tutti i protagonisti di questo mercato, promuovendo, a livello nazionale ed internazionale, iniziative rivolte ad
«informare chi informa» e facendo crescere i rapporti e gli scambi culturali fra le diverse Terre del Passiti, in modo da far nascere vera cultura internazionale del prodotto.

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