A un contadino pugliese produrre un chilo di cocomero costa 0.10 €

A un contadino pugliese produrre un chilo di cocomero costa 0.10 €

 

Un’indagine condotta da laRepubblica Milano evidenzia come il prezzo di un prodotto aumenta incredibilmente nel passaggio dal contadino (Puglia) al dettagliante (Milano). A un contadino
pugliese produrre un chilo di cocomero costa 0.10 €, questi, per trarre il suo utile, lo vende a 0.20 €.

La frutta viene poi trasferita, per essere commercializzata, all’ortomercato. L’intermediario acquista dal contadino l’anguria e la rivende a grossisti a Milano ad un prezzo di 0.40
€.

Sul banco dei grossisti il prezzo lievita ancora; in media è di 0.80 € al chilo. Ultimo passaggio: dal grossista al venditore. Ennesimo aumento: al chiosco il consumatore
paga 3.5 € per una fetta da 1.5 kg ossia circa 2.35 €/kg!

Questa indagine, oltre a evidenziare il decuplicarsi del prezzo di un fetta di anguria (la fetta di anguria diventa oro) mette in evidenza un altro aspetto di particolare rilievo: il
contadino, guadagna solo 0.10 €/kg per il suo prodotto.

Di fronte ai continui passaggi nella filiera, ed il conseguente lievitare dei prezzi, di recente è stato emanato un decreto sui mercati contadini in vigore dal 1 gennaio 2008. I
mercati contadini o farmers market, sono mercati in cui gli agricoltori (produttori) vendono i propri prodotti direttamente al consumatore.

Grazie ai mercati contadini si ha la possibilità di comprare prodotti freschi, di stagione e soprattutto locali, recuperando anche quell’aspetto umano che si perde nei
supermercati. A questo si accompagna la certezza di acquistare alta qualità, ottimizzando la tracciabilità del prodotto, insieme alla possibilità di degustare la
merce. Vantaggi anche per l’ambiente grazie alla riduzione dei trasporti e degli imballaggi. I prodotti di stagione infatti, poiché hanno percorso il minor numero di km
(trasporto a km 0) hanno inquinato meno. Si calcola un risparmio di anidride carbonica di circa 1000 kg per famiglia. Infine i mercati contadini hanno anche un importante risvolto
culturale, a partire dal contributo che svolgono nel risanamento dei centri storici e nel recupero di aree cittadine dismesse. All’interno dei mercatini è infatti possibile
organizzare concerti, attività didattiche e dimostrative legate ai prodotti alimentari che rendono la spesa del fine settimana una occasione di relax per le famiglie.

Dario Gelo/Kmzero/Newsfood.com

 

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