A Brescia la metropolitana non serve solo a spostarsi

A Brescia la metropolitana non serve solo a spostarsi

By Giuseppe

Un asset strategico che orienta la trasformazioni della città. Il Comune di Brescia è alla terza tappa di un ciclo di incontri presso l’Urban Center di Brescia.

Il ciclo, chiamato, Pil ciclo, chiamato PGT InFormAzione, è aperto al pubblico e suddiviso in quattro tappe tematiche per accompagnare la costruzione del Piano di Governo del Territorio della Città di Brescia.

A cura di ASSOEDILIZIA informa

Milano, 5 maggio 2026

A Brescia la metropolitana non serve solo a spostarsi

Un asset strategico che orienta la trasformazioni della città

Il Comune di Brescia è alla terza tappa di un ciclo di incontri presso l’Urban Center di Brescia, cui ha partecipato e partecipa Assoedilizia Informa, nei quali vengono coinvolti cittadini, istituzioni, esperti e ricercatori, sui temi di sviluppo cittadino. Il ciclo, chiamato, Pil ciclo, chiamato PGT InFormAzione, è aperto al pubblico e suddiviso in quattro tappe tematiche per accompagnare la costruzione del Piano di Governo del Territorio della Città di Brescia*.



  • Il Piano di Governo del Territorio (PGT) della Città di Brescia è lo strumento urbanistico fondamentale che disegna lo sviluppo sostenibile del capoluogo lombardo. Strutturato in Documento di Piano, Piano dei Servizi e Piano delle Regole, definisce le linee di sviluppo, la tutela del territorio (inclusi aspetti geologici) e la gestione dei servizi, promuovendone la crescita ordinata.


  • Dopo le prime due tappe, dedicate al Fiume Mella e alla Cintura Verde della città, il percorso continua con un approfondimento sulle tematiche e le possibili progettualità connesse a una linea di forza del trasporto pubblico decisiva per lo sviluppo urbano: la Metropolitana di Brescia. Si tratta, spiega il Comune, di qualcosa di più di un un sistema di trasporto: è un’infrastruttura strategica capace di orientare le trasformazioni della città, migliorare l’accessibilità dei quartieri, rafforzare la mobilità sostenibile e sostenere nuove forme dell’abitare. Attorno alla Linea Metro si attivano processi di rigenerazione urbana, si valorizzano spazi già infrastrutturati e si innalza la qualità ambientale complessiva.

Accessibilità e attrattività, è stato illustrato durante l’incontro, diventano così le chiavi di lettura attraverso cui il PGT costruisce la propria visione di città contemporanea: connessa, inclusiva, capace di rispondere ai bisogni di chi la vive ogni giorno.

Ad aprire il momento di informazione sono stati Ruggero Signoroni e Michelangelo Fusi, collaboratori Ufficio di Piano, Comune di Brescia, ricordando le puntate precedenti del ciclo (Il fiume Mella e la Cintura verde). La metro muove un terzo della domanda dei trasporti e quindi ha cambiato la mobilità urbana, servendo le principali polarità della città, dal’università al centro storico.

Così i passeggeri sono passati in pochi anni dai 33 agli oltre 50 milioni all’anno, contribuendo a renderla più attrattiva. Si registra però un’utenza inferiore alle potenzialità, soprattutto nella tratta sud; mancano inoltre una serie di destinazioni, soprattutto al sud.

Giovanni Lanza

 

Giovanni Lanza (Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani) ha centrato il suo intervento come il sistema della metropolitana di Brescia possa rappresentare il tema centrale di accessibilità nell’ambito del Pgt, ispirandosi al concetto della città in 15 minuti (ogni punto di interesse del cittadino raggiungibile in un quarto d’ora a piedi) ma con forte attenzione alla sua realizzazione pratica: integrando trasposto pubblico e ridisegno degli spazi aperti della città e dividendo la città in zone che abbiano un’autosufficienza reale in termini di trasporti e servizi, come già avviene a Barcellona.

Va risolto caso per caso quali servizi debbano essere raggiungibili ma anche agli effetti sociali del modello. Lanza ha anche illustrato il modello di Bologna, dove sono stati privilegiati gli interventi sui servizi di prossimità, la partecipazione dei cittadini e la mobilità a 30 all’ora.

Martina Carra

 

 

 

 

La parola è quindi passata a Martina Carra (Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e Matematica), che ha spiegato l’utilità per lo sviluppo urbano del lavoro sulle stazioni della metro.
Ma prima ha evidenziato i problemi legati alla sviluppo dell’uso delle auto: i servizi devono quindi essere concentrati sulle stazioni del trasporto pubblico, come si sta realizzando a Rotterdam. Le stazioni vanno quindi progettate diverse tra loro, in base al luogo in cui sorgeranno, e naturalmente riprogettando le aree circostanti, anche ponendo massima attenzione ai percorsi pedonali e ciclabili e alla loro ombreggiatura, come sulla linea tra Rennes e Cesson- Sévigné.

Gianluigi Barucco e Luca Filippini

Gianluigi Barucco e Luca Filippini (Servizio interventi infrastrutturali strategici ed edilizia abitativa pubblica, Comune di Brescia) hanno spiegato la situazione residenziale, pubblica e privata, del Comune di Brescia, in particolare del patrimonio comunale, recuperando complessi edilizia nel centro storico per destinarli ad alloggi in locazione temporanea per studenti lavoratori o famiglie in nuova formazione e non solo situazioni emergenziali, con spazi di coabitazione e canoni calmierati. Ma sono stati creati anche monolocali per anziani.

 

di Saverio Fossati

 

URBAN CENTER BRESCIA

Via San Faustino 33B, Brescia

orari Lun-Ven / 9:00-12:30 – 14:30- 17:30

urbancenter@comune.brescia.it

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