Ace to 32: l’aceto di birra è made in Italy
8 Novembre 2012
Cambiare per rimanere sé stessi. Sfruttare le potenzialità della birra, rimanendo competitivi e continuando a migliorarsi.
Ad Onigo di Pederobbia (TV) si trova, “32 Via dei Birrai” microbirrificio artigianale. A gestirlo, tre soci: Loreno Michelin, Fabiano Toffoli, mastro birraio, e Alessandro Zilli, addetto alla
logistica. Si tratta di una delle piccole-medie imprese d’Italia, con sette dipedenti e 300 bottiglie prodotte all’anno.
Quello che la rende speciale è il suo aceto di birra.
Ispirati dall’Acetaia San Giacomo, Toffoli e colleghi hanno usato come base il mosto di Audace, la loro birra più alcolica. E’ nato come un aceto diverso dai classici, ma dal gusto
morbido e delicato. Il nome, Ace to 32 è un gioco di parole tra il nome stesso e l’immagine sul prodotto, un asso nero con il numero 32: in inglese, “ace to 32” vuol dire infatti asso a
32.
Comunque sia, il mercato gradisce: le prime 1800 bottiglie di prova sono andate a ruba, ed adesso l’azienda corre per soddisfare richieste in continuo aumento. Non solo da consumatori italiani,
ma anche di Germania, Belgio e Gran Bretagna, persino Hong Kong.
Ed oltre la sostanza, la forma, sempre in segno della creatività. 32 Via dei Birrai si fa conoscere diffondendo sottobottiglia e biglietti da visita ricavati dalle confezioni della
birra, mentre i tappi diventano portachiavi. D’altronde, la filosofia di base è chiara: “32 Via dei Birrai azzera e ridefinisce il consueto. Decontestualizza il concetto usuale di
“birra”. Diventa design indossato da una bottiglia”.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
32 Via dei Birrai:
tel 0423681983
SITO del birrificio
Matteo Clerici






