Broccoli, zucca e carciofi. Arriva la dieta d’autunno

Broccoli, zucca e carciofi. Arriva la dieta d’autunno

By Redazione

Non si disperino gli amanti della salute: anche l’autunno può essere stagione per un’alimentazione portatrice di benessere e funzionalità per l’organismo. Nonostante sia la
stagione delle foglie cadenti, questa porta con sé una dieta, detta appunto dieta d’autunno.

Ad illustrarla è la dottoressa Sara Farneti, nutrizionista, specialista di medicina interna e delle malattie del metabolismo.

La dottoressa parte dal concetto del bilanciamento o del medico intelligente: detto altrimenti, se in autunno la natura rende più probabili alcuni disturbi, mette anche a disposizione
gli alimenti giusti per combatterli.

Ad esempio i primi freddi portano con sé raffreddori e virus parainfluenzali. Per difendersi, bisogna mettere nel piatto le crucifere: cavolo, cavolfiori, broccolo e broccoletto,
fonte di sostanze antibatteriche ed antivirali, ma anche antitumorali.

Importante la preparazione: cavolo cappuccio e verza devono essere consumati crudi (per non perdere la vitamina C), mentre broccoli e cavolfiori non devono essere cotti: scelta migliori
è ” stufarli direttamente nell’olio”.

Sempre parlando di difese, anche la zucca merita un posto nella lista. In primi, grazie ai carotenoidi e betacarotene, nemici dell’invecchiamento, dello stress cellulare e dei radicali
liberi.

Inoltre, la zucca difende da tumori e stress da ripresa del lavoro, momento di fatica spesso causa di acciacchi e problemi. Infine, ” La zucca è molto tenera e quindi delicata sulle
mucose di stomaco e intestino. E’ molto digeribile e dunque perfetta per far fronte ai sintomi gastrointestinali di stagione. In cucina, poi, si presta a essere impiegata in moltissime
preparazioni”.

Freddo, ritorno all’attività, malesseri di corpo e mente: un cocktail negativo che spesso sull’apparato gastrointestinale. Ecco allora che si manifesta meteorismo, difficoltà di
digestione, colite e gastrite.

A questi la dieta d’autunno risponde con il carciofo, fonte di cinarina. Tale sostanza è capace di depurare il fegato, favorire l’espulsione dall’intestino di bile, colesterolo ed
altre sostante tossiche assimilate tramite dieta. Ancora, il carciofo porta fibre utili all’intestino, che agiscono come carburante per i batteri buoni.

Secondo la dottoressa Farneti, il carciofo ottiene il massimo effetto se non viene bollito e se si consumano i fondi, cioè la parte più tenera. Da un lato la bollitura provoca la
dispersione in acqua della cinarina, dall’altro le parti dure (cioè le foglie) portano lignina, che rende più ostica l’azione dell’apparato gastrointestinale.

Infine, il capitolo dolci.

Il primo passo, è evitare la zucca: buona di per sé, nei dolci viene spesso abbinata ad altri zuccheri, diventando molla per i valori glicemici. Perciò, meglio puntare (una
volta di più) sui classici: “La mela o la pera cotte con cannella, chiodi di garofano, vino rosso e buccia di limone. E’ il rimedio antibatterico e antivirale più gustoso che ci
sia”. Per ‘traghettarci’ dall’estate all’inverno in salute, ma con gusto”.

Matteo Clerici

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