Prosciutto di Parma: Nel 2011 crescono export, affettato e pre-affettato

Prosciutto di Parma: Nel 2011 crescono export, affettato e pre-affettato

By Redazione


Il numero uno dell’ente consortile: «Contro l’agropirateria fare sistema con le
altre Dop». Nel 2011 crescono export (+4 per cento), affettato (+10,6) e pre-affettato (+7,5). Tanara su Eurocarne: «Una manifestazione che offre spunti di dialogo interessanti
e un aggiornamento completo sullo stato dell’arte della filiera delle carni».


Verona – Oltre 9 milioni di prosciutti marchiati, l’export cresciuto del 4 per cento e una vocazione sempre maggiore ai servizi (testimoniato dal 10,6 per cento di affettato). Inoltre, si
conferma positiva la realtà del cosiddetto «pre-affettato», che grazie ad una trentina di laboratori ha immesso sul mercato l’equivalente di più di un milione di
prosciutti in vaschetta ( 7,5 per cento sul 2010).


Sono alcuni dei numeri 2011 del Consorzio del Prosciutto di Parma, che il presidente Paolo Tanara illustra ad Eurocarne, il salone triennale internazionale sulle tecnologie e
prodotti per la lavorazione, conservazione, refrigerazione e distribuzione delle carni, organizzato da Veronafiere insieme con Ipack-Ima Spa dal 24 al 27 maggio (sul sito http://www.eurocarne.it l’intervista completa). Il Consorzio di tutela del Parma ha fissato per sabato 28 aprile l’assemblea annuale di bilancio, con il
rinnovo delle cariche.


«Il 2011 è stato indubbiamente un anno in cui il comparto ha sofferto un po’ la contrazione del mercato – dichiara Tanara – ma abbiamo saputo agire efficacemente, continuando a
investire sulla qualità del nostro prodotto». Tanto che per il 2012 il presidente del Consorzio, che nel settembre dello scorso anno si è regalato una nuova sede a Parma,
prevede una scossa positiva.


Export oltre l’Ue. «Le esportazioni si confermano in buona salute e i risultati del prodotto affettato dell’ultimo trimestre ci dimostrano che stiamo andando nella giusta direzione –
sostiene il presidente uscente -. Dobbiamo però fare sistema con le altre Dop per aumentare la forza di penetrazione. Noi del Consorzio punteremo sui Paesi extra-europei, e l’Indonesia
è soltanto l’ultimo traguardo».


L’agropirateria. Il business del falso Made in Italy vale 60 miliardi di euro l’anno e fra le vittime illustri contempla naturalmente anche il Prosciutto di Parma. «Nel nostro
comparto – afferma Tanara – la presenza di queste frodi è diffusa e polverizzata in miriadi di piccoli negozi e attività commerciali. E se consideriamo il web, il monitoraggio
diventa ancora più complicato, mentre le risorse per i controlli sono esigue».


Eurocarne strategica. Per il Consorzio di Parma «è una manifestazione che offre spunti di dialogo interessanti e un aggiornamento completo sulla filiera delle carni».



Redazione Newsfood.com+WebTv

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD