Francesco Pizzagalli è riconfermato Presidente di ASS.I.CA

Francesco Pizzagalli è riconfermato Presidente di ASS.I.CA

By Redazione

Milano – L’Assemblea annuale di ASS.I.CA – Associazione Industriali delle Carni aderente a Confindustria – che si è svolta lo scorso 18 giugno a
Roma, ha riconfermato per la terza volta come Presidente Francesco Pizzagalli.

Il nuovo Presidente guiderà per il prossimo biennio 2009/2010 le circa 200 aziende italiane che raggruppano i marchi più prestigiosi della nostra salumeria.

Francesco Pizzagalli è Presidente di ASS.I.CA dal 2005. La sua è una vasta esperienza associazionistica; prima di questo incarico, infatti, è stato Presidente dell’Istituto
Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI). Nell’ambito di Federalimentare è membro del Comitato di Presidenza e del Consiglio. E’ l’unico rappresentante dell’Industria alimentare italiana
nel “Gruppo di Alto livello per la competitività dell’industria alimentare” istituito dal Vicepresidente Verheugen a Bruxelles. Sempre in qualità di rappresentante dell’industria
alimentare italiana, è stato designato da Federalimentare membro del Consiglio Direttivo della CIIA (Confederazione Europea delle Industrie Alimentari).

Residente a Meda (MI), ha 61 anni, dal 1991 lavora in Fumagalli Industria Alimentari S.p.A., l’azienda di famiglia ubicata a Tavernerio vicino a Como, dove ricopre la carica di Amministratore
Delegato e membro del Consiglio di Amministrazione.

Tra le priorità del nuovo Presidente: un maggiore coinvolgimento delle aziende nelle decisioni dell’Associazione, una grandissima attenzione alla valorizzazione del prodotto, una vera
politica di filiera, ed un’ulteriore spinta alla penetrazione in nuovi mercati.

“Sono orgoglioso di guidare l’Associazione per i prossimi due anni. Mi trovo per la terza volta ad essere chiamato a svolgere un ruolo molto importante; a guidare un’Associazione che in questi
anni si è vista riconoscere il diritto di esprimere propri Rappresentanti in seno a Enti e Istituzioni di rilevanza strategica per il nostro settore” ha affermato Pizzagalli.

I dati di quest’anno sono particolarmente significativi perché nonostante la crisi internazionale i salumi italiani hanno chiuso con un export in lieve aumento. Sono state inviate
all’estero quasi oltre 100mila tonnellate di prodotti della nostra salumeria ( 0,3%) per un corrispettivo di circa 830 milioni di euro ( 1,5%). Una performance, questa, che pur attestandosi su
livelli più contenuti rispetto a quelli del recente passato, deve essere considerata complessivamente positiva perché maturata in un momento di particolare difficoltà
congiunturale i mercati mondiali. L’attivo commerciale del settore ha registrato un sensibile miglioramento, passando da 679 a 682 milioni di euro ( 0,5%).

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