Crisi economica, le previsioni per il 2009 di Federconsumatori e Adusbef

By Redazione

 

Francamente non riusciamo a comprendere- dichiarano Lannutti e Trefiletti- quali calcoli si siano fatti per determinare la notizia secondo la quale, nel 2009 le famiglie italiane
risparmieranno 1000 e qualcuno si spinge anche più in là asserendo 2.800 – 3.000 Euro all’anno.

Se fosse vero, ne saremmo particolarmente felici, ma, purtroppo, questo dato è lontanissimo dalla realtà e, sinceramente, dispiace che notizie del genere vengano fornite
al Paese anche da organismi istituzionali. Infatti per risparmiare, mettiamo 1000 euro all’anno il tasso di inflazione, seguendo i dati Istat, dovrebbe attestarsi a – 3.3 %
oppure la pressione fiscale dovrebbe scendere di almeno 5 punti percentuali. Nemmeno il più ottimistico famiglio del presidente del consiglio crederebbe che ciò si possa
realizzare. Allora facciamo qualche previsione cominciando con affermare che si tratta non di risparmi ma di minori costi ( non sono infatti la stessa cosa) che affronteranno le
famiglie.

Prendiamo il caso dei carburanti e facciamo l’esempio della benzina. Il costo medio al litro della benzina nel 2008 si è attestato a 1,33 Euro al litro. Nel 2009,
nell’ipotesi più ottimistica che il costo del petrolio si attesti a 50 Dollari al barile ed al costo della benzina a 1,16 Euro al litro, per un automobilista che consumasse
100 litri al mese (pari a 2 pieni) il risparmio sarebbe di 204 Euro l’anno.

Per quanto riguarda gas e luce, anche qui, bisogna partire dalla considerazione che gli aumenti determinati nel 2008, che sono stati tra i più elevati nella storia, avranno delle
ripercussioni negative sulle bollette del 2009, soprattutto per il gas metano che, sia per il sistema di calcolo e sia perché il consumo nei primi mesi del 2009 è pari al
53% del consumo annuale, comporterà un risparmio decisamente inferiore rispetto a quanto viene “sbandierato”. Anche ipotizzando una caduta delle tariffe del 20%, e
noi ci auguriamo vivamente che ciò avvenga, i risparmi per le famiglie sarebbero di 90 Euro in base annua per la luce e 110/120 Euro per quanto riguarda il gas, dato che, per
quanto riguarda quest’ultimo, gli effetti si vedranno essenzialmente a partire da ottobre 2009.

Per essere rigorosi, aggiungiamo noi ciò che non è stato detto, e cioè che l’abbattimento dei costi del petrolio comporterà anche un minor esborso per
il riscaldamento di inizio inverno 2009, con un risparmio di 40 Euro su base annua.

Inoltre sul lato dei minori costi vi è l’abbattimento delle rate dei mutui a tasso variabile che se comporteranno rate di – 200 euro mese per tre milioni di famiglie
pari 300 euro annui per l’universo familiare.

Ora, invece, inseriamo, per le nostre previsioni dati macroeconomici su cui convengono numerosi ed importanti operatori economici.
– Un tasso di inflazione che si attesterà a 1,5- 2.0 % in forte discesa ma che comporterà comunque un maggiore esborso per le famiglie ( sempre su dati ISTAT ) di 590 euro
anno

-Una diminuzione del Prodotto Interno Lordo di 1,2 punti percentuale, con una ricaduta complessiva e generale di circa 18 miliardi di Euro, pari a una perdita di ricchezza, per ogni
famiglia, di 782 Euro;

-ipotizzando una perdita occupazionale di 1 milione di posti di lavoro con salari di mille Euro mese, pari 13 miliardi di euro annui ci saranno minori introiti a famiglia di 492 euro

Le ricadute dirette, per quanto riguarda gli investimenti in borsa e gli investimenti in titoli falliti, sono calcolabili in:

– per l’andamento dei titoli azionari, ipotizzando anche percentuali minime di operazioni di vendita per svariate cause ed interessi, pari al 5%, con perdite sui titoli
venduti dal 35 al 40 %, si può registrare una perdita per le famiglie di circa 445 Euro;

– calcolando, per le perdite dirette di prodotti finanziari tossici, Lehman e simili, una perdita complessiva di 6 miliardi di Euro, ciò corrisponderà, per le
famiglie italiane, a una perdita media di circa 280 Euro a famiglia.

Ricapitolando i minori costi in euro anno: carburanti=204, luce=90, gas=115, riscaldamento=40, rate mutui=300, per un totale di 759 euro

Per maggiori costi o minori entrate: aumento prezzi e tariffe=590, minori entrate per salari=492, perdita per PIL=782 per un totale di 1864 euro anno

in questi calcoli non abbiamo tenuto in considerazione le minori entrate derivanti dal risparmio tradito e pari a 725 euro.

Da tutto ciò scaturisce una maggiore nostra determinazione alla richiesta di sostituire alle manovre insignificanti e caritatevoli, condite da dichiarazioni ottimistiche del
tutto fuori luogo, una operatività concreta, basata principalmente su un serio processo di defiscalizzazione per le famiglie italiane (lavoratori e pensionati) come da noi
ripetutamente richiesto.

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